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Luca Abete torna a parlare di una sua vecchia conoscenza che pratica
interventi di medicina estetica senza averne i titoli. Dopo aver
mostrato come eseguiva il rigonfiamento del lato b, ora l’inviato
campano ha scoperto che si è evoluta eseguendo il lifting mediante
fili di trazione.

Luca Abete a Napoli: lifting con fili di trazione praticati abusivamente

Il giornalista di “Striscia” già l’anno scorso aveva beccato la parrucchiera in questione che praticava interventi estetici con iniezioni di silicone, al costo di 800 euro al litro, oltre a botox e filler vaginali.

Dopo diversi mesi la donna è stata beccata nuovamente ma questa volta con una novità: l’applicazione di fili di trazione sotto pelle per un lifting. Questa pratica dovrebbe essere eseguita solamente da un medico specializzato e non da una che si improvvisa in questo tipo di attività.

Da parrucchiera a chirurgo estetico abusivo

“I fili di trazione servono a tirare la zona che vuoi. Occhi, zigomi, naso, collo, mascella. Entrano nella pelle con una cannula. Si fa un po’ di lidocaina, si sente un po’ di fastidio. Se vuoi tirare gli occhi ci vogliono due fili di qua e due di là, mettiamo due fili e poi facciamo il nodo. Poi in base a come vuoi tirare stringiamo i nodi. Dura dai sei agli otto mesi. Li faccio io” – dichiara la donna ignara di esser ripresa dalle telecamere di Striscia.

Raggiunta da Luca Abete, tuttavia, ha fornito una versione diversa spiegando: “Io non li faccio. Nel video la persona che maneggia i fili sono io che li provavo a mia sorella. Stavo a casa mia a provarli però io non li posso fare. Io faccio la parrucchiera per le case. Li pubblicizzo perché se qualcuno vuole li accompagno dal dottore, è comunque una fonte di guadagno”.

Il video

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