Aleggia lo spettro del lockdown sulle feste del Natale 2021. L’aumento costante dei contagi e la minaccia della variante omicron spingono il Governo Draghi verso una nuova stretta nei giorni caldi del periodo di festa. La cabina di regia si riunirà il prossimo 23 dicembre per decidere in merito a eventuali restrizioni da applicare nel periodo delle feste. Si starebbe considerando l’opzione di nuove chiusure in vista delle festività.

Covid in Italia: ipotesi lockdown per Natale 2021

In Europa il lockdown non è più un tabù. L’Olanda ha disposto la chiusura di bar e ristoranti durante le feste. Il governo italiano guarda alla più morbida soluzione austriaca. A Vienna, il ministro della Salute Wolfang Mueckstein ha annunciato infatti un Natale in quarantena per i no vax, che, dal 24 al 26 dicembre, e per la notte di Capodanno, potranno lasciare casa «solo per visitare una persona cara». Una restrizione importante che avrà delle ricadute anche sui ritrovi di famiglia.

Idea coprifuoco per i non vaccinati

Il coprifuoco sarebbe solo per i non vaccinati e riguarderebbe prettamente i momenti in cui si creano maggiori assembramenti, ossia dalle 19 alle 24 la notte della vigilia, dalle 12 alle 16 il giorno di Natale e durante la notte di Capodanno. Una soluzione che rischia però di spaccare la maggioranza di Governo e di creare frizioni tra il centrodestra e la pattuglia dei draghiani di ferro.

L’indiscrezione del lockdown per i non vaccinati nel Natale 2021 è stata lanciata da “La Stampa”: il motivo che spingerebbe il presidente del Consiglio Mario Draghi a prendere decisioni più drastiche è legato alla diffusione della variante Omicron, che fa paura anche in Italia. Già è stato disposto l’obbligo di tampone negativo per entrare nel nostro paese: una regola che vale sia per i possessori del Green Pass, sia per quelli che non si sono vaccinati.

Figliuolo: “Invito a essere responsabili”

Il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha invitato tutti «a essere responsabili nel momento di compere e assembramenti», mentre il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza ha consigliato per cene e cenoni delle feste a «evitare grandi assembramenti e a correre a fare la terza dose».

Intanto, un’altra ipotesi che si fa sempre più plausibile è quella che alcune regioni passino in zona arancione, incrementando restrizioni e regole da rispettare. Il lockdown natalizio in Italia per ora resta un’extrema ratio che l’Esecutivo proverà a scongiurare in tutti i modi per non inasprire il dibattito pubblico e le reazioni avverse dei no-vax, già sul piede di guerra dall’introduzione del green pass rafforzato.

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