Due incendi stanno interessando in queste ore il massiccio del Taburno-Camposauro, con gli effetti dei roghi che sarebbero avvertiti anche a decine di chilometri di distanza. Cenere e un forte odore di bruciato vengono infatti segnalati anche nell’Agro aversano e nell’area giuglianese, come testimoniano decine di post pubblicati sui social e le segnalazioni dei cittadini.
Incendi sul Taburno-Camposauro, cenere e puzza di bruciato fino all’Agro aversano e al Giuglianese
Il primo fronte di fuoco si è sviluppato nell’area compresa tra Bonea e Bucciano, in Valle Caudina, mentre un secondo incendio viene segnalato nel territorio di Foglianise. I due roghi si stanno sviluppando contemporaneamente e stanno richiedendo l’intervento delle squadre impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento. L’obiettivo è circoscrivere le fiamme ed evitare che possano propagarsi ulteriormente, interessando nuove porzioni del massiccio.
Cenere anche nell’agro aversano
Intanto, con il passare delle ore, le conseguenze degli incendi sembrano farsi sentire ben oltre le zone direttamente interessate dalle fiamme. Numerosi cittadini dell’Agro aversano e del Giuglianese riferiscono sui social della presenza nell’aria di un intenso odore di fumo e bruciato. In diverse segnalazioni si parla anche di cenere trasportata dal vento e ricaduta su balconi, terrazzi e automobili sospinta dal vento.
Una situazione che ha inevitabilmente destato preoccupazione tra i residenti, molti dei quali si sono rivolti ai social proprio per capire l’origine della puzza di bruciato avvertita nel pomeriggio. Le operazioni di spegnimento sul Taburno-Camposauro sono in corso. Resta da verificare ufficialmente il collegamento tra i roghi e le segnalazioni provenienti dall’Agro aversano e dal Giuglianese, anche in relazione alla direzione e all’intensità dei venti.







