A partire dal 1° settembre il Green pass sarà obbligatorio per viaggiare sui trasporti a lunga percorrenza (treni, autobus, navi e aerei), come stabilito dal decreto legge varato lo scorso 6 agosto dal Governo.

Green pass obbligatorio dal 1° settembre: cosa cambia per treni, autobus, traghetti e aerei

Vediamo nel dettaglio che cosa cambia. La capienza sui treni sarà dell’80% sia in zona bianca sia in quella gialla. È obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o la ffp2, tranne quando si mangia o si beve, al proprio posto senza alzarsi. L’obbligo della certificazione verde verrà estesa, sempre a partire dal 1° settembre, anche a tutti i voli nazionali, compresi i voli in Europa. Ma se in Ue non basta una sola dose per viaggiare, in Italia invece è possibile. La certificazione verde in Europa ha infatti validità solo 14 giorni dopo aver concluso il ciclo vaccinale. Fuori dall’Ue, invece, le regole cambiano da Stato a Stato. Sugli aerei, dove la capienza è del 100%, è richiesto di indossare la mascherina chirurgica o la ffp2.

Il green pass dovrà essere esibito anche quando si viaggia a bordo di pullman adibiti a servizi di noleggio, traghetti e navi.  Ad eccezione dello Stretto di Messina: in questo caso non servirà il certificato verde. Se il traghetto collega due luoghi della stessa regione, allora la certificazione verde non sarà necessaria.
Nessun obbligo di green pass, invece, sui mezzi del trasporto pubblico locale. Metropolitane, autobus urbani e regionali e taxi sono esclusi dalle nuove regole introdotte nell’ultimo decreto legge. Resta, tuttavia, obbligatorio l’uso della mascherina e il distanziamento tra i viaggiatori.

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