Aria tesa in consiglio comunale a Giugliano. Il motivo del contendere è il finanziamento da 40 milioni e passa di euro per lo Stir di Giugliano.

Giugliano, l’amministrazione non ha ancora deciso sui 48 milioni per lo Stir

Il progetto fortemente voluto da Sapna e Città Metropolitana prevede una riqualificazione delle struttura di “Ponte Riccio” e la costruzione di un impianto per l’umido. La politica è divisa: i favorevoli vedono nell’ammodernamento la fine dei malfunzionamenti, delle puzze e del monopolio dei privati nel settore della biodigestione.

I contrari non vogliono nuovi impianti e ampliamenti a Giugliano. Già satura di rifiuti. Ieri la minoranza aveva chiesto un consiglio comunale per discutere del tema ma la maggioranza non si è presentata.

I capo gruppo a sostegno di Pirozzi hanno sottoscritto un documento, per ribadire la loro posizione, per Salvatore D’Agostino del M5S: “La minoranza ha cercato di strumentalizzare una vicenda che è competenza della giunta”. Iovinella di Italia Viva dall’opposizione respinge le accuse al mittente accusando i pirozziani: “Di scarso senso di responsabilità e poca trasparenza”.

Nel mezzo i democratici con Vitiello, Tartarone e Iodice. Ieri si sono presentati in aula e sono favorevoli all’impianto “per contrastare i loschi interessi di chi ha in passato avvelenato Giugliano”.

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