Napoli è ultima in Italia per performance ambientali urbane. È il dato più duro che emerge da Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente realizzato con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato lunedì 26 ottobre. Su 106 capoluoghi esaminati, il capoluogo campano si ferma al 106° posto, con un indice del 30,80%. Anche Caserta figura nelle ultimissime posizioni, mentre Avellino è la città campana meglio classificata.
La classifica dei cinque capoluoghi campani
La graduatoria regionale evidenzia distanze marcate: Avellino è 57ª, con un miglioramento di cinque posizioni rispetto all’edizione precedente; Salerno è 82ª, Benevento 85ª, Caserta 102ª e Napoli 106ª. Per il capoluogo partenopeo si tratta di un arretramento rispetto al 103° posto occupato nelle due precedenti edizioni. Al vertice nazionale si colloca Mantova, seguita da Trento e Bolzano.
Perché Napoli è ultima: rifiuti, acqua e mobilità
Il rapporto prende in esame 20 indicatori distribuiti tra qualità dell’aria, gestione dell’acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Tra i punti critici di Napoli emergono la raccolta differenziata, attestata intorno al 47% contro una media nazionale dei capoluoghi superiore al 66%, e le perdite della rete idrica, che superano un terzo dell’acqua immessa. Pesano anche la pressione del traffico, l’offerta di trasporto pubblico, la limitata disponibilità di spazi verdi fruibili e la scarsa estensione di piste ciclabili.
Il quadro si inserisce in un contesto regionale segnato da criticità ambientali diffuse. Nei mesi scorsi, per esempio, i dati sullo smog avevano evidenziato problemi anche a Casoria, Acerra, Aversa e Trentola Ducenta, oltre che nel capoluogo.
Legambiente: servono interventi immediati nelle città
Secondo Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, i risultati riflettono ritardi storici nelle infrastrutture, nei servizi e nelle politiche urbane. L’associazione sottolinea che gli investimenti e i cantieri in corso produrranno effetti soprattutto nel lungo periodo e chiede di affiancarvi azioni più rapide: nuove alberature, percorsi ciclabili, pedonalizzazioni, strade scolastiche e spazi ombreggiati per affrontare le ondate di calore.
La classifica fotografa le prestazioni ambientali dei comuni capoluogo, non una graduatoria complessiva della qualità della vita né un giudizio sui singoli quartieri. Il risultato resta però un segnale sulle difficoltà che Napoli e gran parte della Campania devono affrontare nella transizione ecologica.






