manifestazione ponticelli

NAPOLI. Scende in piazza il quartiere di Ponticelli dopo il duplice omicidio avvenuto ieri nel rione Fiat. In meno di 24 ore è stata organizzata una manifestazione di protesta da parte di Libera visto che una delle due vittime pare non avesse nessun legame con il clan della zona ma che si trovasse lì solo per montare una zanzariera.

Manifestazione a Ponticelli

Tanti giovani si sono ritrovati in strada. “Non facciamo finta che non sia accaduto niente – hanno detto parlando ai presenti -. Per l’ennesima volta questo quartiere piange un uomo estraneo a dinamiche di violenza che pesano sulla vita delle persone. Siamo qui affinché la memoria di una persona onesta non venga dimenticata anzi che diventi esempio diffuso del quartiere. In questi quartieri, a Ponticelli, San Giovanni, Barra il 99% delle donne e uomini va a lavorare. Sono pochi che scelgono la strada della violenza. E questo 99% è impaurito e spaventato ma sceglie comunque la strada onesta. Questa strada di dignità va raccontata. Il coraggio è anche di chi sceglie di restare a vivere in un quartiere popolare di questa città. Non è solo Ponticelli che piange oggi ma tutta la città. Vogliamo solo dimostrare vicinanza e raccontare un’altra parte della città e chiedere delle risposte”.

Le vittime sono Carlo Esposito e Antimo Imperatore, il primo di 29 anni, il secondo di 55. L’omicidio è avvenuto in un appartamento. Uno dei due era sull’uscio della porta. In corso le indagini dei carabinieri. Almeno una delle vittime, Esposito, secondo gli investigatori era molto vicino al clan De Micco-De Martino. La famiglia di Imperatore dice,invece, che il 55enne non aveva alcun legame con i clan ed era lì solo per montare una zanzariera.

Duplice omicidio a Ponticelli, il killer si costituisce: “Sono stato io”

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