C’è confusione in questo periodo tra influenza e Covid. Il SarsCov2, infatti, nella sua variante Omicron, provoca sintomi facilmente sovrapponibili a quelli generati da una semplice influenza. Proprio la sintomatologia specifica, però, ci permette di distinguere le due infezioni.

Differenze tra influenza e Covid Omicron: sintomi

La Omicron provocherebbe sintomi più lievi rispetto alle precedenti varianti, ma non per questo va considerata meno contagiosa. “Avrebbe una contagiosità 5 volte superiore alla Delta”, sottolinea il coordinatore del Cts Franco Locatelli, citando alcuni studi. 

Secondo i dati raccolti a Londra nel periodo ottobre-dicembre e pubblicati dalla UK Health Security Agency, i sintomi più comuni della nuova variante del Covid-19 sono mal di testa, naso che cola, starnuti e spossatezza. Febbre alta, tosse insistente, perdita di gusto e olfatto risulterebbero invece, secondo il progetto “Zoe Covid”, meno frequenti a fronte della crescente diffusione della variante Omicron. 

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Sebbene manifesti sintomi più blandi, la Omicron non va sottovalutata e confusa con una banale influenza. A spiegarne le differenze, tra influenza e Covid, è Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali e direttore di malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma. Intervistato dal quotidiano Il Messaggero, il professore ha sottolineato come si tratti di due infezioni che, almeno all’apparenza, presentano sintomatologie molto simili, ma con qualche differenza. 

Come distinguere Covid e influenza

Anzitutto, per capire se si è affetti da influenza o Covid-19 bisogna osservare con attenzione i segnali che manda il nostro corpo. “La perdita del gusto e dell’olfatto –  spiega Andreoni al Messaggero –  può manifestarsi anche nell’influenza, ma certamente è molto più frequente nel covid. Forse è un po’ meno segnalata se ci si infetta con la variante Omicron. Nell’influenza c’è un po’ più di congiuntivite e i dolori muscolari dell’influenza sono un po’ più frequenti”.

La diarrea, fa notare Andreoni, è un disturbo che è più presente nel Covid-19 rispetto all’influenza. Un’altra differenza, visibile sulla pelle e che può far insospettire, riguarda l’herpes simplex, cioè piccole vescicole che compaiono sulle labbra. Secondo il direttore di malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma, è un sintomo più frequente nell’influenza. “Nel covid è un po’ più raro a vedersi. Nel covid, poi, ogni tanto osserviamo un esantema, ossia una dermatite, su tutto il corpo”, sottolinea.

Difficile però distinguere il Coronavirus dall’influenza se ci si ritrova con la sensazione di naso chiuso. “Forse la rinite – rimarca Andreoni – come impegno delle altissime vie respiratorie, è più frequente nell’influenza quasi sempre. Non dimentichiamo che la rinite e il mal di gola nell’influenza sono quasi sempre la regola, mentre nel covid li vediamo spesso ma non sono la regola. Il covid più spesso è una malattia bifasica, si ha prima un po’ di febbretta, che poi passa. E poi viene la febbre alta”.

Cosa fare allora per capire se compaiono i primi sintomi e si sospetta di aver contratto il Covid-19 anziché l’influenza? “Innanzitutto – raccomanda Andreoni – bisogna fare il tampone per capire se c’è influenza oppure covid. Per la diagnosi il tampone è fondamentale. Oltretutto, oggi abbiamo farmaci sia per curare precocemente l’influenza sia per curare il covid. Poi, bisogna evitare di contagiare gli altri. Quindi occorre indossare subito la mascherina, anche stando a casa, e avere meno contatti possibile con le altre persone fino a quando la diagnosi non viene fatta, perché entrambe le malattie è meglio non trasmetterle”, conclude.

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