“Dietro le cure, il tuo futuro”: gli studenti raccontano Kiranet

“Dietro le cure, il tuo futuro”: gli studenti raccontano Kiranet
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Come si racconta a un ragazzo di diciotto anni un’azienda che lavora dentro la sanità, ma che nessuno vede? È la domanda che Kiranet, azienda specializzata in tecnologie per la sanità digitale, ha posto agli studenti delle scuole superiori campane nell’Hackathon promosso da ITS NewTechSI Academy nell’ambito di OrientaSud 2026, che si è svolto ieri, mercoledì 4 novembre, alla Mostra d’Oltremare di Napoli.

La challenge, intitolata “L’azienda da scoprire”, partiva da un paradosso: quando la tecnologia in ospedale funziona, nessuno se ne accorge. Il paziente vede il medico e l’infermiere, ma non vede chi ha progettato il software che gestisce la terapia, l’armadio che custodisce i farmaci, il carrello che li porta al letto e il sistema che traccia ogni passaggio. E proprio per questo, pochi giovani sanno che esistono aziende come Kiranet, e ancora meno immaginano di poterci lavorare.

All’Hackathon di OrientaSud 2026, alla Mostra d’Oltremare, l’azienda aversana della sanità digitale ha sfidato i ragazzi a raccontare un lavoro che non si vede. Vince la squadra del Tavolo 3 con una campagna tra social e laboratori nelle scuole

Ai team, organizzati in gruppi multidisciplinari, è stato chiesto di costruire in novanta minuti una campagna di comunicazione rivolta ai ragazzi tra i 17 e i 20 anni della Campania, con budget contenuto e senza gergo tecnico: un claim, un canale, tre contenuti in prototipo e un’iniziativa dal vivo sul territorio. Gli studenti hanno lavorato con il kit aziendale e con il supporto di Silvana Delle Curti, Communication Specialist di KIRANET e referente operativa della sfida, sotto la supervisione di Ignazio Riccio, Responsabile della Comunicazione dell’azienda. Le proposte sono state valutate su chiarezza, aderenza al target, originalità e fattibilità. Unica regola sull’intelligenza artificiale: usarla era consentito, purché lo si dichiarasse sul palco.

La proposta vincitrice

Ha convinto la giuria la squadra del Tavolo 3 con la campagna “Dietro le cure, il tuo futuro”, che punta a mostrare le persone dietro la tecnologia che aiuta chi cura. Il concept si regge su tre verbi, Crea. Prova. Aiuta, che corrispondono ad altrettanti mestieri: chi sviluppa i programmi per gestire le terapie, chi ne controlla il funzionamento prima che arrivino in reparto, chi affianca medici e infermieri negli ospedali.

Il piano dei ragazzi combina i social con l’incontro in presenza: un reel di trenta secondi, un carosello e una sequenza di storie interattive su Instagram, brevi video di attività reali su TikTok, e soprattutto un laboratorio nelle scuole, “Dietro le cure, per un’ora”, in cui un dipendente Kiranet racconta il percorso di una terapia e guida le classi in una missione a gruppi su schermate dimostrative, prima del confronto su professioni e percorsi formativi. Per la fase pilota il team ha previsto tre classi, circa novanta studenti, quattro settimane di lavoro e un costo stimato di 1.800 euro, comprensivo delle ore interne. Sintesi della proposta: “I social incuriosiscono. L’incontro dal vivo approfondisce”. E l’obiettivo dichiarato è che, alla fine, un ragazzo possa dire: “Ora so cosa fate. Potrei esserci anch’io”.

Le dichiarazioni

“Abbiamo chiesto ai ragazzi di aiutarci a risolvere un problema vero, e lo hanno fatto con una lucidità che ci ha sorpreso”, dichiara Ignazio Riccio, Responsabile della Comunicazione di KIRANET. “In novanta minuti hanno capito che il nostro lavoro è fatto di persone prima ancora che di software, e hanno trovato le parole giuste per dirlo ai loro coetanei. Il laboratorio nelle scuole è un’idea concreta, sostenibile, che prenderemo seriamente in considerazione”.

“Le domande che mi hanno fatto ai tavoli erano domande da professionisti: chi siamo, cosa fa un Support Specialist, quale percorso di studi serve”, aggiunge Silvana Delle Curti. “È la conferma che l’orientamento funziona quando i ragazzi possono toccare con mano un lavoro reale”.

“La sanità digitale ha bisogno di competenze che il nostro territorio può e deve formare, e noi abbiamo il dovere di farci conoscere da chi oggi sta scegliendo il proprio futuro”, sottolinea Raffaele Chianese, direttore generale di Kiranet. “Siamo nati vent’anni fa e vogliamo continuare a crescere, insieme ai giovani della Campania”.

La partecipazione all’Hackathon rientra nell’impegno di Kiranet a rafforzare il legame tra scuola, formazione terziaria professionalizzante e imprese del territorio. Per chi vuole conoscere le opportunità di lavoro in azienda, le posizioni aperte sono pubblicate su kiranet.it/jobs.

Kiranet nasce nel 2005 e progetta tecnologie per la sanità digitale: piattaforme software, sistemi di comunicazione e dispositivi che supportano ogni giorno il lavoro di ospedali e servizi sanitari, dalla gestione sicura del farmaco con la linea FID all’assistenza domiciliare con il progetto HOMECARE. Conta circa 70 persone, tra cui i Support Specialist che operano all’interno delle strutture sanitarie accanto a medici e infermieri. Tra le strutture servite: ASL Napoli 2 Nord, Istituto Nazionale Tumori IRCCS «Fondazione G. Pascale», Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Ospedale Cardarelli di Napoli e ASL Benevento.

COMUNICATO STAMPA

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