La posizione del Governo sulla riapertura delle scuole “è stata irrispettosa e offensiva per la Regione Campania”. Non le manda a dire il governatore campano, Vincenzo De Luca, che, durante la consueta diretta social, ha commentato l’ultima conferenza stampa del premier Draghi.

Il Presidente della Regione Campania ha esordito esprimendo il proprio cordoglio per la famiglia di David Sassoli, il presidente del parlamento europeo scomparso a soli 65 anni in seguito al peggioramento del mieloma.

Gli obiettivi della Regione Campania

Poi De Luca ha spiegato quali sono gli obiettivi che la Regione si è prefissata di raggiungere. “Il nostro obiettivo è quello di tutelare la salute dei nostri cittadini, abbiamo fatto un lavoro immenso in queste settimane. Abbiamo lavorato per reggere sul piano delle terapie intensive e dei ricoveri ospedalieri. Abbiamo cercato di non privare i campania dei ricoveri urgenti nel campo della cardiologia, della oncologia e dell’ostetricia. Stiamo cercando di garantire le cose essenziali”, ha detto il governatore campano.

Il secondo obiettivo è “quello di arrivare a sperare nel mese di gennaio. È prevedibile che il picco ci sarà a gennaio. E tutto quello che abbiamo fatto dal punto di vista organizzativo aveva questo obiettivo: superare il mese di gennaio senza troppi danni”, ha sottolineato l’Ente alla guida di Palazzo Santa Lucia.

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“Andare oltre gennaio anche con la fiducia che possano arrivare nuovi farmaci e che possa essere ampliata l’area dei vaccinati, superando le resistenze e i ritardi di questi mesi. Per tre mesi noi abbiamo avuto i centri vaccinali vuoti, oggi abbiamo un affollamento incredibile. Meglio così, vuol dire che in tanti hanno deciso di vaccinarsi”, ha aggiunto De Luca. Il terzo obiettivo, invece, è quello di mantenere le attività economiche.

“Rispetto a questo terzo obiettivo, noi abbiamo preso alcune misure. Intanto, ricorderete siamo gli unici in Italia ad aver mantenuto l’obbligo di mascherina all’aperto sempre. Abbiamo preso provvedimenti parziali: il blocco di vendita di superalcolici, ad esempio, che ha aiutato a contenere il contagio”, ha aggiunto.

“Governo in questi mesi non ha fatto nulla”

Non sono mancate poi stoccate al Governo. Secondo De Luca, l’Esecutivo in questi mesi “non ha fatto sostanzialmente nulla dal punto di vista di prevenzione. Oltre al Green pass, non ha fatto niente”.

Il Presidente della Regione Campania ha poi illustrato quali sono le differenze, sul piano delle misure anti-covid, tra la Regione e il Governo.

“Anzitutto è mancato un piano serio per la sicurezza e il controllo, in Italia nessuno controlla niente. Le misure prese sono parziali e sono arrivate in ritardo e applicate con 15 giorni di ritardo. Non si è deciso, come necessario, l’obbligo di vaccinazione per pubblica amministrazione e trasporto pubblico, ma anche in questo caso i tempi sono lunghi”, ha sottolineato.

“Abbiamo avuto misure cervellotiche per le quarantene. E non abbiamo tenuto conto di alcune contraddizioni che dipendono dal Governo: mentre tenevamo chiuse le discoteche, tenevamo aperti gli stadio e i cinema“, ha aggiunto De Luca.

“Sul tema della movida non è stato fatto nulla. Sarebbe stato tanto grave decidere che dopo mezzanotte si chiude? Un piccolo sacrificio per le attività commerciali, certo. Ma sarebbe stato di grande aiuto per il contenimento dei contagi”, ha evidenziato il governatore campano.

Scuola, De Luca: “Scuole chiuse in alcuni comuni, in Sicilia e in Calabria, ma Governo non ha fatto nulla”

Il Presidente della Regione Campania si è poi soffermato sull’ultima conferenza stampa del premier Draghi, affermando che, secondo lui, “l’unico obiettivo era quello di dimostrare ai cittadini che in Italia va tutto bene. Dal mio punto di vista è stata una scelta demagogica e inaccettabile”.

Poi è tornato sulla decisione del Governo di impugnare l’ordinanza della Campania sul rinvio della riapertura delle scuole. “Il governo ha impugnato l’ordinanza della Regione Campania estremamente equilibrata: tutte le scuole sono state aperte, tranne materne, elementari e medie. Ci è parso ragionevole prendere due settimane di respiro per consentire la vaccinazione di questa fascia d’età”, ha detto il governatore campano.

“Ci siamo trovati di fronte ad una posizione irrispettosa e offensiva per la Regione Campania. Il Governo ha impugnato l’ordinanza alle 22.15 di domenica sera, le scuole si aprivano il lunedì. In questo momento – ha aggiunto De Luca – abbiamo in Campania 111 comuni nei quali non si sono riaperte le scuole, abbiamo comuni e regioni che hanno prorogato l’apertura dell’anno scolastico, come la Sicilia, abbiamo Palermo e Catania nei quali i sindaci hanno fatto ordinanze non di limitazione per le elementari, ma di chiusura totale. Il Governo nazionale non ha impegnato nulla, a conferma del fatto che aveva interesse a fare solo un’operazione propagandistica lunedì per poter dire che è tutto aperto. Per quanto riguarda la didattica a distanza, nessuno l’ha chiesta. Neanche la Campania”.

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