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Dagli opifici ai Regi Lagni di Caivano: scoperto sistema di smaltimento illecito di scarti tessili

Un vasto sistema di smaltimento illecito di rifiuti speciali che dagli opifici industriali del territorio passava attraverso un intermediario e poi giungeva nelle mani di due uomini di nazionalità straniera. È quanto scoperto dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord nell’ambito di un’inchiesta che ha portato a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei confronti di diversi soggetti gravemente indiziati di reati ambientali.

Dagli opifici ai Regi Lagni di Caivano: scoperto sistema di smaltimento illecito di scarti tessili

 

L’operazione, coordinata dalla Procura, è stata condotta dai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri per la Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli, con il supporto delle Compagnie Carabinieri di Caivano, del NIPAAF di Caserta e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli e Caserta.

Le indagini, supportate anche dall’uso di droni, sistemi di geolocalizzazione satellitare e dall’analisi di impianti di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire una filiera ben collaudata di smaltimento illegale di scarti tessili. I rifiuti, dopo la raccolta e il trasporto, venivano abbandonati in aree non autorizzate, dando origine a vere e proprie discariche abusive.

Sequestrati sei opifici

 

In particolare, gli investigatori sono risaliti ad alcuni opifici tessili situati nei comuni di Sant’Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore, risultati produttori dei rifiuti. I gestori, invece di rivolgersi a operatori autorizzati, si sarebbero affidati a un soggetto privo di qualsiasi legittimazione amministrativa per la gestione dei rifiuti.

Il materiale veniva inizialmente trasportato fino a un locale seminterrato di Grumo Nevano, utilizzato come punto di stoccaggio e trasbordo. Successivamente, con il contributo di due soggetti di nazionalità romena, i rifiuti venivano trasferiti su un altro veicolo e infine abbandonati illegalmente.

Tra i luoghi maggiormente colpiti figura la Strada Vicinale dei Regi Lagni di Caivano, dove in almeno sette occasioni sono stati scaricati circa 200 sacchi di nylon contenenti scarti tessili. L’elevato volume dei conferimenti ha causato un grave degrado ambientale, portando alla formazione di una discarica non autorizzata.

Il sequestro ha riguardato due veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti, il locale adibito a deposito e trasbordo e le sedi operative di sei opifici tessili. Durante l’operazione sono stati inoltre disposti accertamenti in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro.Al sequestro d’urgenza seguirà la richiesta di convalida al GIP del Tribunale di Napoli Nord. Le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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