Boom di contagi tra operatori sanitari: la quota sfiora i 6mila casi. Sono quasi 6mila secondo l’ultimo dato fornito dall’Iss. Numeri elevati e allarmanti: 5592 sono gli operatori sanitari contagiati negli ultimi 30 giorni, 186 si infettano ogni 24 ore, di cui ben 152 sono infermieri.

Preoccupazione da parte di Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up (sindacato infermieri italiani): “Nel pieno di questa nuova ondata, le nostre indagini confermano, come in passato che, con il possibile raggiungimento dell’acme dei ricoveri, che hanno già superato un buon 10% di aumento in molte Regioni, ci avviamo a toccare nuovamente anche l’apice della carenza di personale. La necessità di forze nuove tocca quota 80-85 mila”.

Boom di contagi tra operatori sanitari

Il presidente nazionale del Nursing Up (sindacato infermieri italiani) Antonio De Palma ha lanciato l’allarme sull’aumento dei contagi tra operatori sanitari. La quota sfiora i 6mila casi: attualmente tocca 5592.

Ecco la sua dichiarazione: “Senza interventi organizzativi omogenei e strutturali, quanti nuovi infetti da Omicron saremo chiamati a contare tra qualche tempo? Quanto tempo reggeranno quei pochi infermieri del SSN, da anni senza ferie, chiamati a garantire turni massacranti, esposti sempre di più a gravi fenomeni di burnout?” afferma De Palma.

“Il giorno di Natale, il pensiero del Nursing Up va ai nostri infermieri, ai gladiatori delle corsie, agli uomini e alle donne imprigionati dalle catene del pressappochismo e dell’indifferenza di una politica che è nemico ben più agguerrito della belva agguerrita della quarta ondata – sostiene De Palma. – Gli infermieri non possono più permettersi di vivere sull’orlo di un precipizio, con il rischio concreto di finirvi dentro, con l’eterno batticuore di un futuro incerto. Perché i 23mila infermieri precari assunti durante l’emergenza restano, paradossalmente, ancora in spasmodica attesa di una stabilizzazione?”

“Nursing Up non può non ricordare, a questo Governo, al Ministro Brunetta ed ai vertici dell’ARAN, che c’è in ballo un nuovo contratto della sanità, ancora lontano dall’essere concluso. Lo facciamo confidando che l’indifferenza “di qualcuno” si trasformi finalmente in quella necessaria consapevolezza, che solo la nostra valorizzazione potrà costituire quelle fondamenta imprescindibili, per la ricostruzione di un sistema sanitario sempre più in bilico” prosegue De Palma.

“A 24 ore dal Santo Natale il mio pensiero e quello di tutto il sindacato che rappresento in qualità di Presidente, va ai nostri infermieri che non intendono smettere di combattere, va agli uomini e le donne su cui possiamo da sempre contare, per preparazione, per esperienza, per spirito etico. A loro possiamo affidare ogni giorno i nostri malati, i nostri congiunti, certi del sicuro impegno, della loro professionalità e della loro illimitata umanità” conclude De Palma determinato.

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