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Castel Volturno, svolta nell’inchiesta per corruzione: chieste misure cautelari per sindaco e ingegnere

Svolta nell’inchiesta per corruzione che coinvolge il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, e l’ingegnere Daniele De Caprio. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto misure cautelari per entrambi. La decisione spetterà ora al giudice per le indagini preliminari, che ha già fissato gli interrogatori preventivi per la fine di luglio.

Castel Volturno, svolta nell’inchiesta per corruzione: chieste misure cautelari per sindaco e ingegnere

 

Al centro dell’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, c’è la presunta consegna di denaro in cambio di incarichi pubblici. L’episodio chiave risale all’8 marzo scorso: secondo gli investigatori, De Caprio avrebbe consegnato al sindaco una scatolina bianca all’interno della sua auto.

Le immagini registrate da una microtelecamera avrebbero poi documentato Marrandino mentre, nei giorni successivi, recuperava più volte il contenitore, che sarebbe stato nascosto sotto il sedile della Jeep. Per la Procura quel denaro sarebbe stato il corrispettivo degli incarichi affidati all’ingegnere, tra cui la direzione dell’esecuzione del contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti e il collaudo dei lavori del waterfront del Parco Faber.

L’ipotesi accusatoria dovrà ora essere vagliata dal gip. Gli indagati, che avranno modo di chiarire la propria posizione negli interrogatori preventivi, potranno contestare gli elementi raccolti dall’accusa. Le indagini, intanto, proseguono anche su altri filoni che riguardano il Comune di Castel Volturno. Le eventuali decisioni politiche del sindaco – se continuare a governare o dimettersi – potrebbero anche assumere rilievo anche nel quadro cautelare.

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