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Omicidio Luca Esposito, svolta nelle indagini: il giornalista potrebbe essere stato bruciato ancora vivo

Omicidio Luca Esposito, svolta nelle indagini: il giornalista potrebbe essere stato bruciato ancora vivo

Si infittisce il giallo sull’omicidio di Luca Esposito, il giornalista sportivo di 52 anni ucciso nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Eboli, in provincia di Salerno. Dopo l’autopsia, infatti, restano ancora diversi interrogativi sulla dinamica del delitto e la Procura ha disposto ulteriori accertamenti medico-legali. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella che Esposito potesse essere ancora vivo quando il suo corpo è stato dato alle fiamme. Un elemento che dovrà essere chiarito dai nuovi esami richiesti dall’Autorità giudiziaria prima della restituzione della salma ai familiari.

Le indagini della Procura di Salerno

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Salerno e affidata ai carabinieri, prosegue per ricostruire con precisione le ultime ore di vita del giornalista. Accanto al corpo sono state ritrovate le chiavi dell’automobile, utilizzata da Esposito per gli ultimi spostamenti. Manca invece il cellulare, così come i documenti personali, che il 52enne non aveva con sé.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il giornalista utilizzava almeno due telefoni. Uno dei dispositivi avrebbe registrato l’ultimo accesso a WhatsApp poco dopo le 22.40 della sera dell’omicidio. Il mattino seguente, fino alle 10.30, quel telefono avrebbe continuato a squillare senza che nessuno rispondesse.

Un dettaglio che gli investigatori stanno analizzando con particolare attenzione per ricostruire gli spostamenti della vittima e individuare eventuali contatti nelle ore precedenti al delitto.

Si cerca una persona che era in auto con la vittima

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire anche gli ultimi movimenti di Luca Esposito. Secondo le informazioni raccolte, il giornalista sarebbe stato diretto ad Agropoli, dove avrebbe dovuto trascorrere il fine settimana. Chi lo conosce racconta che parlava spesso la sera con colleghi e collaboratori della testata online TuttoSalernitana, ma quella notte non avrebbe avuto contatti con nessuno di loro.

Le indagini sono ora concentrate anche sull’identificazione di una persona che, secondo gli inquirenti, si trovava in auto con Esposito poco prima dell’omicidio. Al momento non sarebbe ritenuta l’autore materiale del delitto, ma potrebbe rappresentare un testimone chiave in grado di fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto nelle ultime ore di vita del giornalista. Gli accertamenti proseguono per chiarire il movente e individuare il responsabile dell’omicidio, mentre restano ancora molti i punti oscuri di una vicenda che continua a scuotere il mondo dell’informazione sportiva e l’intera comunità salernitana.

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