Avrebbero potuto causare una strage se solo qualcuno li avesse fatti esplodere. Ma, grazie all’intervento dei Carabinieri, i due ordigni trovati in un’abitazione a Cardito, in provincia di Napoli, sono stati sequestrati.

Cardito, trovata una bomba piena di chiodi: avrebbe potuto uccidere o ferire nel raggio di 100 metri

Le due bombe – una costruita per uccidere e l’altra dal potenziale esplosivo importante – erano nascoste nell’appartamento di un pregiudicato di Cardito, Carmine Polito, già sottoposto ai domiciliari. Dagli accertamenti è emerso che uno dei due ordigni, quella più pericoloso, era pieno di chiodi metallici, come quello utilizzata nell’attentato a Lione nel 2019.

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Secondi i carabinieri, “l’esplosione avrebbe potuto uccidere e sfregiare chiunque fosse rimasto nel raggio di 100 metri“. Polito è stato quindi arrestato per detenzione di esplosivi, ma anche per possesso di droga ai fini dello spaccio.

Infatti, nella sua abitazione, gli uomini dell’Arma hanno trovato mezzo chilo di marijuana e 83 grammi di hashish insieme a un bilancino di precisione per suddividere in dosi le sostanze stupefacenti. Adesso si indaga per capire chi aveva commissionato quella bomba e, soprattutto, a che scopo era stata costruita.

Gli altri interventi

Non solo bombe ma anche armi da fuoco nel bilancio finale del servizio. Un fucile a canne mozze e una cartuccia calibro 12 sono stati rinvenuti in una traversa sterrata di campagna, in via Cinquevie nel comune di Afragola. L’arma è risultata provento di un furto commesso nel comune di Giugliano nel 2019.

I militari hanno poi denunciato un 28enne di Orta di Atella. Nella sua abitazione hanno trovato una patente contraffatta, intestata ad un cittadino marocchino residente a Torino. Per l’uomo è scattato anche il sequestro di una somma contante di 5300 euro e di un bilancino di precisione. Il denaro, questa una delle ipotesi, sarebbe provento di attività illecite.

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