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Stefano Caldoro non risparmia stoccate all’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca. Trasporti e ambiente. Ma soprattutto sanità. Nell’intervista rilasciata a Campania Oggi, uno dei principali leader dell’opposizione punta il dito contro il Presidente della Regione per la scelta di costruire un ospedale a Salerno da 500 milioni di euro e lancia un appello al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, perché faccia sentire la sua voce.

Caldoro contro De Luca: “Una vergogna spendere 500 milioni per un nuovo ospedale”

“La situazione dei nostri presidi sanitari, dei nostri pronto soccorso, è drammatica, a prescindere dal Covid – ha tuonato Caldoro -. Abbiamo delle risorse perché abbiamo risanato i conti. L’attivo del bilancio regionale è stato realizzato dalla mia amministrazione. Ci hanno sbloccato due miliardi per l’edilizia. Dobbiamo spenderli per le politiche territoriali e per migliorare i presidi sanitari locali e gli ospedali di Giugliano e Nocera Inferiore. Invece dove si decide di spendere il grosso? Un nuovo mega-ospedale, un nuovo policlinico a Salerno”.

Da qui l’appello a Gaetano Manfredi, che definisce il “Royal baby” della sinistra partenopea: “Lavoriamo dove ci sono i problemi. E’ una vergogna, quelli del nuovo ospedale di Salerno sono soldi buttati. Si spostano i soldi dalla città metropolitana di Napoli a Salerno. E non per far funzionare la sanità, ma per far costruire un palazzo. Mi auguro che il sindaco della città metropolitana si faccia sentire e non sia morbido in questa battaglia. Non deve scontrarsi con De Luca, ma su alcuni punti deve essere fermo e deciso”.

Ambiente e rifiuti: “Siamo ai minimi termini”

Caldoro mette sul tavolo anche altri temi, come ambiente e rifiuti, rispetto ai quali la Campania è arretrata: “Spendiamo cifre enormi per far girare la nostra iimmondizia nel mondo e non costruiamo impianti nostri. Sulla questione del trasporto, poi, siamo ai minimi termini. La Campania è ultima. La Regione vuole fare il capostazione. Ma il suo ruolo deve essere quello di programmare, non di gestire. La gestione compete ai comuni. E dove questo avviene il servizio di trasporto funziona”.

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