caivano antonio natale ucciso

Dopo 14 giorni il corpo di Antonio Natale è stato ritrovato ieri, intorno alle ore 17.30, nelle campagne tra Afragola e Caivano, nei pressi del campo rom. Il cadavere era in un evidente avanzato stato di decomposizione. Si attendono ora i risultati dell’autopsia per capire in che modo Antonio sia stato ucciso.

Al momento le indagini sono serratissime e dalle forze dell’ordine non trapela alcuna notizia. I sospetti sono tutti concentrati lì, in quella piazza di spaccio dove il 22enne è stato visto per l’ultima volta insieme all’amico. 

Chi ha ucciso Antonio potrebbe avere le ore contate. Nel quartiere si vociferano già i nomi. Antonio potrebbe essere stato tradito dall’amico e pagato con la vita uno “sgarro” fatto ai capi piazza del Parco Verde. Per i suoi carnefici, Antonio avrebbe rubato migliaia di euro dalle casse della piazza e, inoltre, rubato anche un carico di armi.

Come è stato trovato Antonio

In tutta questa storia assurda, chi ha messo gli inquirenti sulla strada giusta per ritrovare il corpo di Antonio sarebbe stata una chiromante, alla quale nei giorni scorsi si era rivolta la fidanzata del boss 20enne, uno dei presunti carnefici di Antonio.

“Vedo guai grossi, sangue, carcere e guardie”, avrebbe detto la maga durante una conversazione avvenuta sui social. La donna avrebbe dato la dritta di come ritrovare il corpo della vittima. Ieri sera è arrivata la tragica conferma.

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