Nonostante gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico continuava a spacciare e gestire una vera e propria piazza di spaccio. Per questo motivo gli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, ha proceduto all’arresto di A.D.M. in quanto gravemente indiziato del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il blitz in casa

Il tutto nasce da una segnalazione anonima e da una perquisizione nell’abitazione dell’arrestato, già agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il medesimo reato.

Infatti gli agenti di Polizia nel luglio scorso effettuarono una perquisizione dove trovarono nascosti in una Madonnina in gesso marijuana e hashish. Dalle indagini è emerso che A.D.M. continuava a gestire la sua piazza di spaccio di sostanze stupefacenti anche durante l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Circostanza che ha convinto la magistratura ad arrestare A.D.M. e trasferirlo in carcere.

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