Si sono uccisi rincorrendosi a colpi di pistola, poco dopo l’una di questa notte in pieno centro ad Acerra. Inutili le corse in ospedale. Vincenzo Tortora, 21enne del posto già noto alle forze dell’ordine, colpito da diversi proiettili, di cui uno alla testa, è morto questa mattina dopo essere stato trasferito – a causa delle gravissime ferite riportate – dalla clinica Villa dei Fiori di Acerra all’ospedale Cardarelli di Napoli. Pasquale Di Balsamo, 22 anni, anche lui originario del posto e anche lui già noto alle forze dell’ordine, colpito da 3 proiettili di cui uno al costato è invece arrivato nel nosocomio accerrano poco dopo il rivale e qui ha trovato la morte nella stessa notte.

Ancora ignoti la dinamica e il moventi della sparatoria avvenuta in via Leonardo Da Vinci, a pochi passi dal Comando della polizia municipale e dal Castelo Baronale lì dove – appena lunedì scorso – è stato accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella giunto ad acerra – in occasione della Festa della liberazione per ricordare la strage nazista che durante la seconda guerra mondiale portò alla morte quasi 90 civili.

Sul duplice omicidio di ieri notte stanno indagando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Al momento, gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi anche se la pista più accredita resta quella di uno scontro tra i due per il controllo dello spaccio. Tortora apparterrebbe infatti alla famiglia detta degli Stagnari. Uno dei suoi membri, Pasquale Tortora, fu ucciso fuori una concessionaria ad Acerra il 20 maggio del 2020. Il gruppo dei Tortora era considerato legato a Giuseppe Avventurato, il boss anche lui ucciso a colpi di pistola nel dicembre scorso. Anche in quel caso l’omicidio avvenne in strada, in corso della Resistenza, vicino casa sua colpendolo con diversi colpi di pistola alla testa e al torace.

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