Formicola, truffa del finto carabiniere: salvati oro e contanti per 40mila euro, denunciati due uomini di Napoli

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Una telefonata, la paura per le sorti del marito e la richiesta di consegnare oro e denaro per evitare guai con la giustizia. È il tentativo di truffa sventato nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre a Formicola, nel Casertano, dove i Carabinieri della locale Stazione sono riusciti a impedire che una donna finisse vittima del raggiro del cosiddetto “finto carabiniere”. In gioco c’erano preziosi e contanti per un valore complessivo di circa 40mila euro. Due uomini, entrambi residenti a Napoli, sono stati denunciati in stato di libertà.

Formicola, truffa del finto carabiniere: salvati oro e contanti per 40mila euro, denunciati due uomini di Napoli

 

Tutto è cominciato intorno alle 13.30, quando la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, le ha comunicato una notizia allarmante: il marito sarebbe risultato coinvolto nelle attività di una banda di rapinatori appena arrestati.

Una ricostruzione completamente falsa, utilizzata per mettere pressione alla vittima e convincerla ad agire rapidamente. Per dimostrare l’estraneità del coniuge ai fatti ed evitargli conseguenze giudiziarie, la donna avrebbe dovuto raccogliere denaro contante e oggetti preziosi, da consegnare secondo le indicazioni ricevute al telefono. Spaventata dalla situazione, la vittima aveva preparato una busta contenente monili in oro e contanti per un valore stimato di circa 40mila euro. Il piano, però, è stato interrotto grazie all’intervento dei militari.

La donna si è infatti recata presso la Stazione dei Carabinieri di Formicola per presentare una denuncia-querela contro ignoti. Già nel corso della mattinata erano arrivate in caserma altre segnalazioni relative a possibili tentativi di truffa, circostanza che aveva innalzato il livello di attenzione dei militari sul territorio.

Proprio nei pressi della caserma, i Carabinieri hanno notato il marito della donna, un 56enne, impegnato in una conversazione telefonica dai contenuti sospetti. Alla richiesta di chiarimenti, l’uomo ha spiegato di essere al telefono con un carabiniere. Compreso che potesse trattarsi dello stesso raggiro, i militari hanno deciso di intervenire senza destare sospetti, invitando il 56enne a proseguire la telefonata e ad assecondare le richieste dell’interlocutore. L’obiettivo era individuare le persone incaricate di presentarsi presso l’abitazione per ritirare denaro e gioielli.

Denunciati due napoletani in trasferta

 

L’attenzione si è così concentrata nei pressi della casa della vittima, dove i Carabinieri hanno intercettato un uomo a bordo di una Nissan Qashqai mentre tentava di allontanarsi. Fermato e identificato, è risultato essere un 50enne residente a Napoli. Poco distante, sempre nelle vicinanze dell’abitazione, i militari hanno individuato un secondo uomo, un 51enne anch’egli residente nel capoluogo partenopeo. Entrambi sono stati sottoposti agli accertamenti del caso e successivamente deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per il presunto coinvolgimento nel tentativo di truffa. L’operazione ha consentito di evitare la consegna dei preziosi e del denaro, scongiurando per la donna una perdita economica di circa 40mila euro.

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