Napoli, processo al clan Moccia: nuove misure cautelari per imputati scarcerati

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Nuove misure cautelari nell’ambito del processo al clan Moccia a pochi giorni dalla fine del dibattimento, terminato il 23 ottobre con raffiche di condanne in primo grado per i presunti vertici del sodalizio criminale. I Carabinieri, su richiesta della DDA di Napoli, stanno notificando i provvedimenti emessi dal gip nei confronti di 15 imputati, scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Napoli, processo al clan Moccia: nuove misure cautelari per imputati scarcerati

Stando al codice di procedura penale, infatti, in presenza di una condanna l’accusa può chiedere misure cautelari nei confronti di chi, nel corso del processo, è stato scarcerato per decorrenza dei termini.

Lo scorso 23 ottobre, la sentenza di primo grado è arrivata in un’aula 114 del Tribunale di Napoli blindata da un imponente dispositivo di sicurezza, al termine di cinque giorni di camera di consiglio. Sono stati inflitti 30 anni di carcere ad Antonio Moccia, 24 anni ad Angelo Moccia, 21 anni a Luigi Moccia e 16 anni a Gennaro Moccia, figlio di Angelo. Condanne anche per altri 29 imputati.

Il processo rappresenta uno dei dibattimenti giudiziari più complessi e controversi degli ultimi anni: quattro anni e mezzo di udienze, quasi cento appuntamenti in aula e oltre quaranta imputati.

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