Tre arresti per droga tra Castello di Cisterna e Brusciano, nell’area a nord-est di Napoli. Due operazioni dei carabinieri, condotte nell’arco di poche ore, hanno portato al sequestro di cocaina, hashish e crack, oltre a denaro contante ritenuto riconducibile all’attività di spaccio. In manette sono finiti Salvatore Sannolo, 19 anni, Paolo Russo, 37 anni, e Adriano Vitagliano, 26 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine secondo quanto riferito nella ricostruzione degli interventi.
Castello di Cisterna, arrestati Salvatore Sannolo e Paolo Russo
Durante la serata i militari della stazione di Castello di Cisterna, insieme ai colleghi della sezione Radiomobile, hanno fermato in strada Salvatore Sannolo, 19 anni, e Paolo Russo, 37 anni, entrambi nati a Napoli. Nel corso della perquisizione i carabinieri hanno trovato 20 grammi di cocaina suddivisi in 38 involucri e 8 grammi di hashish confezionati in cinque dosi.
Sequestrati anche 639,80 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono possa essere collegata alla vendita di stupefacenti. Per i due è scattato l’arresto: sono in attesa di giudizio.
Brusciano, 838 grammi di hashish e 65 dosi di crack in casa
Nelle stesse ore, a Brusciano, i carabinieri della stazione locale hanno effettuato un controllo nell’abitazione di Adriano Vitagliano, 26 anni, nato a Torre del Greco, già sottoposto agli arresti domiciliari.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire 838 grammi di hashish, suddivisi in 12 panetti e otto dosi, e 14,2 grammi di crack, confezionati in 65 dosi. Tutto il materiale è stato sequestrato. Anche per Vitagliano è scattato l’arresto ed è in attesa di giudizio.
Controlli antidroga nell’area nord di Napoli
Le due operazioni rientrano nell’intensificazione dei controlli dei carabinieri contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni dell’hinterland napoletano. A Brusciano, nei mesi scorsi, un altro intervento dei militari nella zona della 219 aveva portato al sequestro di quantitativi di droga.
Le posizioni delle tre persone arrestate saranno esaminate dall’autorità giudiziaria. Le contestazioni restano soggette alle verifiche processuali e vale per tutti la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.






