Tifoso del Portici in fin di vita, otto arresti: tra gli indagati anche l’aggressore 19enne

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Svolta nelle indagini sulla violenta aggressione ai danni di Mario Spedaliere, il 34enne tifoso del Portici colpito alla testa al termine della partita disputata a Pozzuoli. I carabinieri hanno arrestato otto sostenitori della squadra locale, tra cui cinque maggiorenni e tre minorenni. Tra loro c’è anche un 19enne, Emanuele Alfano, classe 2007, che avrebbe confessato di aver picchiato il 34enne con una spranga alla testa.

Tifoso del Portici in fin di vita, otto arresti: tra gli indagati anche l’aggressore 19enne

 

I carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno eseguito quattro arresti in flagranza differita nei confronti di altrettanti sostenitori della formazione puteolana. Le accuse contestate, a vario titolo, sono quelle di rissa aggravata e lesioni gravissime. Tra gli arrestati – come anticipa Il Mattino – figura Emanuele Alfano, ritenuto dagli inquirenti il presunto responsabile del violento colpo alla testa sferrato contro Spedaliere con una mazza da baseball o una spranga. Il giovane deve rispondere dell’ipotesi di lesioni gravissime, ma non è stato condotto in carcere in quanto ritenuto incompatibile con il regime carcerario. Gli altri tre arrestati, accusati di rissa aggravata, sono Emanuele B., nato nel 2007, Giovanni P., classe 2008, e Aniello G., nato nel 2009.

Le indagini

 

Si tratta, secondo quanto riportato, della prima applicazione in Italia delle nuove disposizioni introdotte dal recente decreto legge, entrato in vigore dopo i fatti di Milano e che consente di intervenire attraverso lo strumento della flagranza differita. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Claudio Siracusa, magistrato impegnato nel pool specializzato nei reati da stadio. Alle attività investigative partecipano anche gli agenti del commissariato di Pozzuoli e della Digos, diretta dal primo dirigente Walter Dian.

Il lavoro degli investigatori non si ferma ai quattro arresti. Altre posizioni sono infatti al vaglio della polizia: Vincenzo D. C., classe 2008, Gennaro P. V., nato nel 2007, Giovanni C., classe 2008, ed Eduardo M., classe 1988. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica degli scontri, individuare le responsabilità individuali e chiarire il ruolo di tutte le persone coinvolte nell’episodio di violenza. Resta al centro della vicenda la brutale aggressione subita dal tifoso del Portici, un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli impianti sportivi e sulla violenza che continua a verificarsi anche nelle categorie calcistiche locali.

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