Napoli, corteo da piazza Garibaldi: timori di saccheggi, negozi con le saracinesche abbassate

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Napoli si prepara alla manifestazione prevista per oggi, sabato 24 ottobre, con partenza da piazza Garibaldi. La mobilitazione si inserisce in una giornata di proteste annunciate anche in altre città italiane. Nel centro cittadino cresce intanto la preoccupazione di alcuni commercianti per il rischio di disordini: diversi esercizi hanno scelto di abbassare le saracinesche in via precauzionale.

Il corteo da piazza Garibaldi e i timori nel centro

L’attenzione è concentrata sull’area della stazione centrale e sulle strade che potrebbero essere interessate dal passaggio dei manifestanti. Le chiusure segnalate tra i negozi del centro sono una scelta di prudenza legata al timore di possibili assalti e danneggiamenti: non significa che si siano già verificati saccheggi. Al momento non ci sono elementi sufficienti per indicare un percorso definitivo del corteo o attribuire alle persone che parteciperanno alla manifestazione intenzioni violente.

Le perquisizioni della Digos alla vigilia della manifestazione

Il clima di allerta arriva dopo le operazioni effettuate alla vigilia del corteo. Come raccontato ieri da Teleclubitalia, la Digos ha eseguito perquisizioni nei confronti di sette giovani sospettati di progettare saccheggi in vista della giornata di oggi. Si tratta di ipotesi investigative, che non possono essere estese a tutti i partecipanti alla protesta.

Saracinesche abbassate, l’attesa dei commercianti

 

Per alcuni esercenti la scelta è stata quella di non esporre vetrine e merci a possibili rischi, in attesa di capire come si svolgerà la manifestazione. L’eventualità di tensioni mette in allarme soprattutto le attività nelle zone di maggiore passaggio, già alle prese con una settimana complessa sul fronte della mobilità e delle forniture.

La giornata resta in evoluzione. Eventuali modifiche alla viabilità, il percorso effettivo del corteo e possibili provvedimenti delle autorità dovranno essere confermati dalle comunicazioni ufficiali. Notizia in aggiornamento.

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