Giugliano, gli studenti scendono in piazza contro il carovita: «La scuola è un diritto, non un lusso»

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Una mattinata di mobilitazione e protesta quella di oggi a Giugliano, dove gli studenti di diversi istituti superiori del territorio sono scesi in strada per far sentire la propria voce contro il carovita, il caro carburanti e le difficoltà che sempre più giovani e famiglie devono affrontare per garantire il diritto allo studio. Il corteo è partito dalla stazione della metropolitana di Giugliano per poi attraversare le strade cittadine e raggiungere Piazza Annunziata, punto di arrivo della manifestazione.

A partecipare sono stati ragazzi e ragazze provenienti non soltanto da Giugliano, ma anche dai comuni limitrofi di Melito, Qualiano e Villaricca. Una mobilitazione che ha coinvolto studenti di diversi istituti scolastici, tra cui il Liceo Kant di Melito, il Liceo Cartesio (sedi di Giugliano, Villaricca e Qualiano), il Liceo De Carlo, l’Istituto Minzoni (sedi di Giugliano e Qualiano) e l’Istituto Marconi.

Striscioni, cartelloni e slogan: la voce degli studenti

 

A caratterizzare la manifestazione sono stati soprattutto gli striscioni e i cartelloni portati dai giovani manifestanti, con messaggi diretti e richieste precise. «Non staremo mai zitti», si leggeva su uno degli striscioni, a testimonianza della volontà degli studenti di non restare indifferenti davanti alle problematiche che riguardano il loro presente e il loro futuro.

Tra gli slogan anche «La scuola è un diritto, non un lusso» e «Stop al carovita», frasi che sintetizzano le ragioni della protesta e il disagio legato all’aumento dei costi che pesa sulle famiglie. Non è mancata l’ironia, utilizzata per lanciare un messaggio altrettanto significativo: «La mia media è più alta dei fondi per la scuola», recitava uno dei cartelloni, con un riferimento ai finanziamenti destinati all’istruzione.

Caro carburanti e diritto allo studio: le ragioni della protesta

 

Al centro della mobilitazione, già scattata nei giorni scorsi, non c’è soltanto l’aumento generale del costo della vita, ma anche il peso economico che ogni giorno grava sugli studenti e sulle loro famiglie. Per tanti ragazzi che si spostano quotidianamente dai comuni dell’hinterland verso gli istituti scolastici, il costo dei trasporti rappresenta una voce importante del bilancio familiare. 

A questo si aggiungono le spese per libri, materiale didattico e tutto ciò che è necessario per affrontare il percorso scolastico. La protesta richiama dunque l’attenzione sulla necessità di garantire un accesso all’istruzione che non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie, oltre che sull’importanza di investire maggiori risorse nella scuola pubblica.

Da Giugliano un messaggio che coinvolge tutto il territorio

 

La presenza di studenti provenienti da diversi comuni dell’area nord di Napoli conferisce alla manifestazione una dimensione che va oltre i confini della sola città di Giugliano. Giovani di scuole e territori differenti si sono ritrovati lungo lo stesso percorso, uniti dalla volontà di portare all’attenzione pubblica questioni che incidono direttamente sulla loro quotidianità. L’arrivo in Piazza Annunziata ha rappresentato il momento conclusivo di una mattinata in cui i protagonisti sono stati gli studenti, con i loro cartelloni, le loro parole e le loro rivendicazioni.

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