Sono 63 i lavoratori delle Farmacie Loreto Gallo di Casoria che rischiano di perdere il posto. La società Dott. MAX, che appena due mesi fa ha acquisito l’intero gruppo Farmacie Italiane, ha infatti comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per tutti i dipendenti del sito.
Immediata la presa di posizione della UILTuCS, che parla di una decisione «grave e inaccettabile» e chiede all’azienda di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. «Non è ammissibile che, a soli due mesi dall’acquisizione, a pagare le conseguenze di scelte aziendali scellerate siano le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle loro famiglie», sottolinea il sindacato.
Per la UILTuCS l’apertura della procedura è un segnale allarmante, che solleva interrogativi sulle strategie societarie e sulle prospettive del sito di Casoria. Licenziare tutti i dipendenti, inoltre, rischia di avere ricadute pesanti non solo sul piano occupazionale, ma anche sul tessuto sociale ed economico del territorio.
Il sindacato respinge l’idea che 63 persone possano diventare vittime di decisioni sulle quali non hanno alcuna responsabilità. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che con l’impegno quotidiano hanno contribuito alle attività dell’azienda e che oggi si trovano di fronte a un futuro incerto: non possono essere trattati come una semplice variabile nei piani di riorganizzazione societaria.
La UILTuCS si dice quindi pronta a mettere in campo ogni iniziativa e ogni strumento utile a difendere i livelli occupazionali, tutelare i diritti dei dipendenti e individuare soluzioni alternative ai licenziamenti, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’attività a Casoria.
«La tutela dell’occupazione deve essere una priorità», è l’appello finale. L’azienda apra un confronto concreto per scongiurare i licenziamenti: i 63 lavoratori e le loro famiglie, conclude il sindacato, meritano risposte, garanzie e rispetto.





