Vomero, pestato da baby-gang per aver difeso le figlie: rischia amputazione gamba

È cosciente dopo il delicato intervento chirurgico il cinquantenne aggredito da un gruppo di giovanissimi al Vomero, a Napoli, e successivamente travolto da un camion della raccolta rifiuti. Le sue condizioni rimangono gravi: i medici stanno cercando di salvare la gamba rimasta schiacciata sotto il mezzo.

Le condizioni del padre ricoverato al Cardarelli

 

L’uomo si trova all’ospedale Cardarelli, dove è stato operato d’urgenza. Secondo gli aggiornamenti riportati dalla stampa locale, ha ripreso conoscenza, ma il quadro clinico resta delicato e non è ancora escluso il rischio di amputazione. Non risulta, al momento, un nuovo bollettino ufficiale dell’ospedale che confermi il superamento del pericolo per l’arto.

Ferita anche la figlia sedicenne

 

Emergono ulteriori dettagli anche sulle condizioni della figlia maggiore, di 16 anni, coinvolta nella violenza che ha preceduto il pestaggio del padre. La ragazza, assistita all’ospedale Fatebenefratelli, avrebbe riportato traumi e lesioni al collo. Dovrà utilizzare un collare per circa un mese.

La vicenda era iniziata con una lite tra giovanissimi nell’area di piazza Vanvitelli e via Bernini. Il cinquantenne sarebbe intervenuto dopo essere stato avvertito delle difficoltà delle due figlie, di 12 e 16 anni. Il suo intervento però avrebbe scatenato la reazione violenta del branco, che l’ha pestato colpendolo anche a terra a calci e pugni.

Il video dell’aggressione e le indagini

 

Le immagini circolate sui social documentano il violento pestaggio ai danni dell’uomo, circondato e colpito anche mentre si trovava a terra. Durante quei momenti è sopraggiunto un camion della raccolta rifiuti, la cui ruota ha schiacciato una gamba del cinquantenne. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo l’esatta dinamica e le responsabilità dei partecipanti.

Il caso ha suscitato forte preoccupazione nel quartiere Vomero, dove sono state annunciate nuove iniziative dei residenti sul tema della sicurezza. Resta ora alta l’attenzione soprattutto sulle condizioni dell’uomo e sugli esiti delle cure chirurgiche.

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