Classifica della criminalità, Napoli più sicura di Milano, Firenze e Roma: è 12ª in Italia

Classifica della criminalità, Napoli più sicura di Milano, Firenze e Roma: è 12ª in Italia

Napoli esce dalla top ten delle province italiane con il più alto indice di criminalità. È quanto emerge dalla nuova classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, relativa ai dati del 2025. Il capoluogo campano si posiziona al 12esimo posto in Italia, con 4.435,2 denunce ogni 100mila abitanti, registrando una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2024. Un segnale positivo, accolto con soddisfazione anche dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che sottolinea i risultati ottenuti grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

Criminalità a Napoli, denunce in diminuzione: la città esce dalle prime dieci posizioni

La nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore fotografa l’andamento dei reati denunciati nelle province italiane, mettendo in relazione il numero delle denunce con la popolazione residente.

Napoli, pur confermandosi la prima provincia campana per incidenza dei reati denunciati, registra un miglioramento rispetto all’anno precedente. Con 4.435,2 denunce ogni 100mila abitanti, il territorio partenopeo occupa il dodicesimo posto nella graduatoria nazionale, uscendo così dalle prime dieci posizioni.

Un dato che evidenzia una diminuzione complessiva delle denunce, sebbene alcune tipologie di reato continuino a rappresentare particolari criticità per il territorio.

Le province più sicure della Campania: Benevento tra le migliori d’Italia

La classifica restituisce una situazione differenziata tra le cinque province campane.

Benevento si distingue come una delle province con il minor numero di denunce in rapporto alla popolazione, occupando il quartultimo posto nella graduatoria nazionale. Nel Sannio sono stati denunciati 5.617 reati, pari a 2.177,4 ogni 100mila abitanti, con una diminuzione del 3,5% rispetto al 2024. Solo Enna, Potenza e Oristano registrano indici inferiori.

In miglioramento anche le altre province della Campania:

  • Caserta: 50esimo posto, 29.678 denunce, pari a 3.271,8 ogni 100mila abitanti, con un calo del 4,8%.
  • Salerno: 56esimo posto, 32.983 denunce e un indice di 3.131,3, in diminuzione del 3,9%.
  • Avellino: 91esimo posto, 10.438 denunce, pari a 2.655,7 ogni 100mila abitanti, con una riduzione del 2,6%.
  • Benevento: 103esimo posto, 5.617 denunce, pari a 2.177,4 ogni 100mila abitanti, con un calo del 3,5%.

Tutte e cinque le province campane fanno quindi registrare una diminuzione delle denunce rispetto all’anno precedente.

Napoli seconda per contrabbando e usura, terza per estorsioni

Analizzando le singole tipologie di reato, il quadro presenta differenze significative.

Napoli occupa il secondo posto a livello nazionale per contrabbando e usura, mentre si posiziona al terzo posto per estorsioni e contraffazione di marchi e prodotti industriali. Risulta invece al 105esimo posto per danneggiamenti.

Anche Caserta presenta alcune criticità specifiche: è terza per contrabbando, quarta per contraffazione e quinta per riciclaggio e impiego di denaro. Si colloca invece al 102esimo posto per danneggiamenti e al 98esimo per violenze sessuali.

Salerno è quarta per incendi boschivi e ottava per incendi, mentre occupa il 93esimo posto per truffe e frodi informatiche.

Avellino risulta quarta per associazione per delinquere e sesta per delitti informatici, mentre è centesima per rapine e reati legati agli stupefacenti.

Benevento, infine, è quinta per usura e 14esima per infanticidi, ma figura nelle ultime posizioni per danneggiamenti e violenze sessuali.

Le città con il più alto indice di criminalità: Milano, Firenze e Roma sul podio

A livello nazionale, la graduatoria generale del Sole 24 Ore vede Milano al primo posto per incidenza dei reati denunciati, seguita da Firenze e Roma.

Napoli, che in passato figurava tra le prime dieci province della classifica, scende al dodicesimo posto, mostrando una tendenza al miglioramento in termini di denunce registrate.

Va tuttavia ricordato che l’indice misura i reati denunciati alle autorità in rapporto alla popolazione, e non necessariamente tutti quelli effettivamente commessi. Il dato può essere influenzato anche dalla propensione dei cittadini a denunciare e dalla presenza di turisti e pendolari.

Il prefetto Michele di Bari: «La situazione sta migliorando, le strategie funzionano»

I risultati della classifica sono stati commentati dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha evidenziato i progressi compiuti sul fronte della sicurezza.

Secondo il rappresentante del Governo, analizzando i dati «crimine per crimine, voce per voce» emerge un quadro che progressivamente sta migliorando.

Il prefetto ha attribuito il risultato all’azione sinergica delle istituzioni, sottolineando l’importanza delle strategie messe in campo negli ultimi anni anche grazie al sostegno del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

«Le strategie elaborate in questi anni, con il sostegno del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ringrazio per la sua costante attenzione, si stanno rivelando efficaci. E lo dicono i numeri», ha dichiarato il prefetto.

Di Bari ha fatto riferimento anche ai recenti episodi di violenza verificatisi nel Napoletano, tra accoltellamenti e risse, ribadendo l’auspicio che simili fatti non si ripetano.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle forze dell’ordine, ai magistrati e agli uffici giudiziari impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità, compresi quelli che si occupano della giustizia minorile.

Sicurezza a Napoli, segnali positivi ma resta alta l’attenzione

Il calo delle denunce rappresenta un elemento positivo per Napoli e per l’intera Campania, ma non cancella le criticità legate alla sicurezza urbana, alla criminalità organizzata e agli episodi di violenza giovanile.

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