Le diossine sono sotto il limite di quantificazione. Questo emerge dai primi campionamenti dell’aria effettuati dall’Arpac dopo l’ultimo incendio che ha colpito il 3 ottobre il sito di stoccaggio di ecoballe di rifiuti a Taverna del Re, a Giugliano. Il terzo in un mese dopo i roghi del 6 e del 21 settembre.
Incendio Taverna del Re, Arpac: “Diossine inferiori al limite”
In particolare, l’Agenzia rende noto che la sommatoria di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi è risultata inferiore al limite. Il monitoraggio è stato effettuato mediante un campionatore ad alto flusso posizionato nei pressi dell’incendio.
In quel caso, dal sito di stoccaggio si è alzata una colonna di fumo nero nel tardo pomeriggio. I primi a segnalare il nuovo episodio erano stati i piloti del campo di volo FlyLiternum, che dall’alto avevano avvistato le fiamme. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri. Dopo l’incendio del 21 settembre, le verifiche tecniche avevano preso in considerazione l’ipotesi dell’autocombustione.
Fico: “Uomo avvistato prima del rogo”
Nella giornata di ieri, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico ha parlato dell’avvistamento di un uomo intento a scavalcare la recinzione poco prima che scoppiasse l’incendio. “Siamo preoccupati e vanno intensificati i controlli – ha detto – stiamo aumentando le telecamere. C’è stata la registrazione di una persona che stava cercando di scavalcare ed è stata presa in flagrante mentre lo faceva. I carabinieri stanno facendo le dovute indagini. Per qualsiasi motivo avvenga questa, sappiate che la regione Campania non si fa intimidire. Andremo avanti con lo smaltimento così come previsto”.







