Restano elevate, ma sono in sensibile diminuzione, le concentrazioni di diossine rilevate nell’aria dopo l’incendio divampato domenica scorsa a Taverna del Re, a Giugliano, che hanno interessto una piazzola del sito di stoccaggio delle ecoballe. È quanto emerge dal nuovo aggiornamento diffuso dall’Arpac sulla base del secondo ciclo di monitoraggio effettuato tra l’8 e il 9 settembre. Le analisi hanno rilevato una concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili pari a 0,87 picogrammi per normal metro cubo.
Incendio a Taverna del Re, diossine ancora sopra i valori ma in sensibile calo: i dati Arpac
Il valore resta superiore a quello di riferimento di 0,15 picogrammi per normal metro cubo utilizzato dalla comunità scientifica, ma registra un netto calo rispetto alla precedente rilevazione. Nel primo campionamento, effettuato tra il 7 e l’8 settembre, la concentrazione aveva infatti raggiunto i 2,4 picogrammi per normal metro cubo.
I tecnici dell’Agenzia erano intervenuti già nel pomeriggio di domenica, nelle ore successive al rogo, installando un campionatore nei pressi dell’area interessata dalle fiamme per verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze inquinanti prodotte dalla combustione. Il quadro, dunque, mostra una diminuzione delle concentrazioni rispetto alle ore immediatamente successive all’incendio, anche se i valori registrati restano ancora al di sopra del parametro di riferimento. Le attività di monitoraggio dell’Arpac proseguono e nuovi risultati saranno diffusi con i successivi campionamenti.







