Pozzuoli, tentato furto in tabaccheria: fuga con sparatoria. Un arresto e tre denunce

Un 26enne è stato arrestato e altre tre persone sono state denunciate dai carabinieri al termine delle indagini su un tentato furto avvenuto in una tabaccheria di via Tito Livio 11, a Pozzuoli. Tra i denunciati ci sarebbero anche due minorenni. I carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Pozzuoli, insieme ai militari della locale stazione, hanno messo le manette ai polsi a Luca Ciotola, 26enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Le accuse contestate sono tentato furto aggravato, resistenza e ricettazione.

Pozzuoli, tentato furto in tabaccheria: fuga con sparatoria. Un arresto e tre denunce

L’intervento è scattato durante la notte dopo una segnalazione alla centrale operativa per un tentativo di furto nella tabaccheria. I responsabili si sono allontanati a bordo di un furgone. Durante la fuga il mezzo avrebbe tentato di speronare una pattuglia dei carabinieri. Ne è nato un inseguimento lungo le strade della città, anche attraverso un’area pedonale e sui gradini del centro. Nel corso dell’inseguimento, dal furgone sarebbe stata mostrata un’arma. Uno dei carabinieri a quel punto ha esploso un colpo in direzione del veicolo. Il proiettile ha attraversato il portellone posteriore. Poco dopo i quattro occupanti hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi.

Le successive indagini, condotte anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno portato i militari all’abitazione di Ciotola. Durante gli accertamenti sono stati trovati alcuni indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante il tentato furto e che erano stati messi in lavatrice. I carabinieri hanno inoltre rinvenuto un mazzo di chiavi riconducibile a un box nelle vicinanze. All’interno del garage sono stati sequestrati 50 proiettili calibro 7,62, 39 cartucce e un caricatore per Ak-47, 50 proiettili calibro 9×21 e 20 cartucce calibro 12.

Trovati passamontagna e attrezzi da scasso

Nel box sono stati trovati anche centinaia di attrezzi da scasso, un passamontagna, materiale utilizzato per camuffarsi e diversa refurtiva che, secondo gli investigatori, potrebbe essere collegata a numerosi furti commessi nell’area flegrea nell’ultimo anno. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di identificare e rintracciare anche gli altri tre indagati. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire eventuali responsabilità in altri episodi avvenuti nella zona.

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