Oltre al grande successo mediatico, la preregata dell’America’s Cup a Napoli lascia il segno anche sul piano economico. Secondo l’analisi elaborata da Sport e Salute e riportata dall’Ansa, nei quattro giorni dell’evento sono state registrate complessivamente 278.893 presenze tra terra e mare, con 252.520 visitatori al Race Village e oltre 26mila spettatori dalle imbarcazioni. Nell’ultima giornata le presenze hanno superato quota 120mila.
America’s Cup a Napoli, boom di presenze: indotto fino a 1,7 miliardi
A quanto pare il dato supera quello registrato nella preregata di Barcellona, dove il Race Village aveva accolto circa 33mila persone: a Napoli i visitatori sono stati circa sette volte e mezzo di più. Settembre 2026 ha inoltre fatto segnare circa 2,2 milioni di presenze turistiche, contro gli 1,8 milioni dello stesso mese del 2025. Nell’area interessata dall’evento è stata stimata una spesa complessiva di 3,8 milioni di euro.
Lo sguardo è già rivolto all’America’s Cup 2027 a Napoli, quando le basi dei team saranno ospitate a Bagnoli. Le previsioni parlano di 3,5 milioni di visitatori nell’arco dell’evento e di una ricaduta economica complessiva, considerando effetti diretti, indiretti e indotto, compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro.
America’s Cup e Bagnoli, continuano le proteste
Accanto ai numeri economici resta però aperto il fronte delle contestazioni a Bagnoli. Nelle ultime settimane comitati del quartiere e cittadini coinvolti nell’emergenza bradisismo hanno organizzato nuove iniziative contro i lavori per l’America’s Cup. Il 21 settembre alcuni manifestanti hanno bloccato i camion diretti al cantiere, contestando e chiedendo risposte sulle bonifiche più spazi e servizi ai residenti del quartiere.





