Restart Scampia, Manfredi visita i nuovi alloggi: 97 case al posto delle Vele

Dove per decenni le Vele hanno rappresentato uno dei simboli più controversi di Scampia, oggi sorgono i primi nuovi edifici destinati alle famiglie del quartiere. Questa mattina il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle altre istituzioni coinvolte, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di Restart Scampia, il grande programma di rigenerazione urbana che sta ridisegnando l’area.

Al centro della visita le prime tre palazzine del lotto M, denominate A1, A2 e A3, ormai sostanzialmente completate: ospitano complessivamente 97 nuovi alloggi e sorgono di fronte alla Vela Celeste. Le prime consegne sono previste tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 e interesseranno le famiglie provenienti dalle Vele.

Restart Scampia, Manfredi visita i nuovi alloggi: 97 case al posto delle Vele

 

Al sopralluogo hanno partecipato, tra gli altri, la vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto, l’assessora regionale alle Politiche abitative Claudia Pecoraro, i rappresentanti del Comitato “Abitanti Vele di Scampia” e i soggetti tecnici impegnati nell’intervento.

Per il sindaco Manfredi, l’avanzamento del progetto rappresenta uno dei passaggi più significativi della trasformazione del quartiere. Il primo cittadino ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di superare definitivamente l’immagine che per anni ha accompagnato Scampia, legandola quasi esclusivamente alle Vele e alla narrazione criminale, indicando invece nel nuovo insediamento, nell’università e negli altri investimenti in corso gli elementi di una nuova fase per il territorio.

Non soltanto case

Restart Scampia non si limita infatti alla sostituzione dei vecchi edifici. Il programma prevede complessivamente 509 nuovi alloggi, insieme alla realizzazione di servizi di quartiere, aree pubbliche, verde e nuova viabilità, nell’ambito di un piano di finanziamenti indicato in circa 159 milioni di euro.

Una trasformazione che punta quindi a intervenire contemporaneamente sull’edilizia residenziale e sulla qualità degli spazi urbani, cercando di ricucire l’area delle Vele con il resto del quartiere. La Vela Celeste, a differenza delle altre strutture interessate dal programma di demolizione, sarà conservata e riqualificata. L’edificio è destinato ad accogliere funzioni pubbliche e spazi per attività sociali e culturali, mantenendo anche una funzione di memoria della storia del luogo.

Il Comitato Vele: «Qui vogliamo restare»

 

La visita ha avuto anche un forte significato per gli abitanti che per anni hanno portato avanti la battaglia per il superamento delle Vele e per il diritto a un’abitazione dignitosa. Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele di Scampia, ha definito quella di oggi una giornata particolarmente significativa, sottolineando la necessità di proseguire il programma fino a consentire a tutte le famiglie interessate di tornare a vivere nel quartiere. Per il Comitato, i nuovi alloggi rappresentano il risultato di una lunga mobilitazione e l’obiettivo resta il completamento dell’intero progetto nei tempi programmati.

Anche l’assessora regionale Claudia Pecoraro ha posto l’accento sul valore sociale dell’intervento, collegando il tema dell’abitazione alla dignità delle persone e indicando il progetto di Scampia come un cambio di impostazione rispetto ai tradizionali grandi complessi di edilizia residenziale pubblica isolati dal contesto urbano.

Il sopralluogo di oggi segna così un passaggio concreto di un percorso atteso da anni: dalle demolizioni alla costruzione delle nuove abitazioni, fino alla prossima fase, quella decisiva, dell’ingresso delle famiglie nelle case. A Scampia il cambiamento comincia a essere visibile anche nella forma stessa del quartiere: al posto delle Vele stanno prendendo forma nuovi edifici, servizi e spazi pubblici. La sfida sarà ora completare l’intero programma e trasformare questa prima consegna in una rigenerazione duratura dell’area.

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