Pazienti che non sarebbero mai stati visitati, diagnosi formulate anche attraverso una semplice telefonata e prescrizioni di scarpe sanitarie, protesi e altri dispositivi ortopedici che sarebbero poi finiti a carico del Servizio sanitario nazionale. Sullo sfondo anche presunti regali, tra denaro e iPad, destinati ai medici che avrebbero agevolato il meccanismo.
È il quadro dell’inchiesta che, come anticipa Il Mattino, coinvolge complessivamente 109 indagati e punta a fare luce su un presunto sistema che avrebbe messo in collegamento medici prescrittori, aziende ortopediche convenzionate con il Servizio sanitario nazionale e procacciatori di clienti, alcuni dei quali legati a sedi Caf del Napoletano.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, per 87 persone la Procura ha avanzato richieste di misure cautelari. Il gip Mariano Sorrentino ha al momento fissato 43 interrogatori preventivi: per 35 indagati sarebbe stato chiesto il carcere e per altri otto gli arresti domiciliari. Gli interrogatori dovrebbero prendere il via il 19 aprile.
Le ipotesi di reato contestate a vario titolo sono associazione per delinquere, corruzione e diverse fattispecie di truffa. L’inchiesta è condotta dal pm Luigi Landolfi, con il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppina Loreto, e riguarda fatti che sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2023, sulla base degli accertamenti condotti dai Nas.
Il presunto sistema delle prescrizioni
Al centro delle verifiche ci sarebbe un meccanismo finalizzato, secondo l’ipotesi accusatoria, a moltiplicare le prescrizioni di dispositivi ortopedici anche in assenza di un’effettiva necessità sanitaria. Alcune diagnosi sarebbero state elaborate senza una visita del paziente o dopo un semplice contatto telefonico. Il risultato, secondo la Procura, sarebbe stata una quantità particolarmente elevata di dispositivi ortopedici erogati attraverso il servizio sanitario nazionale. L’indagine ipotizza l’esistenza di sei gruppi di professionisti collegati ad altrettante realtà attive nel settore ortopedico.
Tra le società sulle quali, secondo Il Mattino, si concentrano gli accertamenti figurano Ortopedia Acquaviva, Ortopedia Meridionale Salvio Zungri, Zungri Franco srl, Ortopedia Borrelli srl, Orthosalus srl, Ortosanitaria Reale srl e Ortopedia Petta.






