Resta alta l’attenzione a Giugliano dopo il vasto incendio divampato lo scorso 15 settembre nella zona di Casacelle. Il sindaco Diego D’Alterio ha firmato una nuova ordinanza con la quale viene prorogata la chiusura delle scuole situate tra Casacelle e via Selva Piccola anche per venerdì 18 e sabato 19 settembre. Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti, che per domani hanno indetto una manifestazione di protesta.
Giugliano, dopo il rogo scuole ancora chiuse: sabato la protesta dei cittadini
Il provvedimento riguarda il V Circolo Didattico, sede centrale di via Pigna, il plesso di viale dei Gemelli, la scuola secondaria di primo grado “Antonio Gramsci” di via Selva Piccola e il Liceo statale “Renato Cartesio”, sempre in via Selva Piccola.
La decisione arriva dopo la precedente chiusura precauzionale degli istituti e mentre nell’area continuano a essere segnalati gli effetti dell’incendio. Secondo quanto comunicato dal sindaco, i controlli hanno confermato la presenza di fenomeni di combustione residua, con fumo e odori acri che rendono ancora insalubri le aule e gli spazi esterni degli istituti.
La sospensione riguarda sia le attività didattiche sia quelle amministrative. La situazione resta sotto costante monitoraggio in attesa del completamento delle operazioni e dei risultati delle analisi sulla qualità dell’aria. L’amministrazione comunale ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni sarà effettuata la sanificazione delle scuole raggiunte dal fumo, con l’obiettivo di consentire il rientro di studenti, docenti e personale in condizioni di sicurezza.
Sabato cittadini in strada
Nel frattempo, alla preoccupazione per le conseguenze del rogo si aggiunge la mobilitazione dei cittadini. Per domani, sabato 19 settembre, alle ore 10 è stato convocato un incontro pubblico di protesta in via Selva Piccola, davanti al Liceo Cartesio. Alla mobilitazione è prevista la partecipazione di residenti della fascia costiera di Giugliano e di altre zone della città, esasperati dal ripetersi degli incendi e dai timori per la qualità dell’aria. Una tensione già emersa nei giorni scorsi anche tra gli studenti del Cartesio: il 16 settembre numerosi ragazzi avevano deciso di non entrare nelle aule, denunciando la presenza di un forte odore e chiedendo chiarimenti sulle condizioni ambientali dopo l’incendio.







