Per ore nell’Agro Aversano l’aria è stata irrespirabile. Un odore acre e persistente ha invaso un’area vastissima, da Aversa a Parete, passando per Gricignano d’Aversa, San Marcellino, Teverola, Trentola Ducenta e altri comuni dell’hinterland. Finestre serrate, cittadini costretti a rimanere in casa e centinaia di segnalazioni sui social: in tanti hanno lamentato bruciore alla gola e fastidi provocati dall’intenso olezzo.
La puzza ha iniziato a essere avvertita in serata e, con il passare delle ore, le segnalazioni si sono moltiplicate in diversi comuni. A preoccupare i residenti è stata soprattutto l’assenza, inizialmente, di informazioni sulla provenienza di quell’odore così intenso, percepito contemporaneamente a diversi chilometri di distanza. I sindaci dei territori interessati hanno seguito l’evolversi della situazione, in attesa di accertamenti.
Solo in tarda serata è stata individuata l’origine della misteriosa puzza. A seguito delle verifiche effettuate dal Nucleo NBCR di Napoli, la provenienza dell’odore è stata ricondotta allo stabilimento PPG, nella zona industriale di Caivano, azienda che opera nel settore delle vernici. All’interno dell’impianto si è verificata la fuoriuscita di una sostanza da un silos.
Sul posto sono intervenuti gli specialisti del Nucleo NBCR, che hanno provveduto a bloccare la fuoriuscita. La situazione è rimasta sotto monitoraggio e, in via precauzionale, alla popolazione è stato raccomandato di evitare di permanere all’aperto, utilizzare una mascherina FFP2 in caso di necessità, tenere chiuse porte e finestre e non stendere il bucato all’esterno.
Resta ora da chiarire la natura della sostanza fuoriuscita e quali siano stati gli eventuali effetti sulla qualità dell’aria. Dopo ore di interrogativi, però, è stata individuata la fonte dell’odore acre che, spinto per chilometri, ha raggiunto buona parte dell’Agro Aversano e costretto migliaia di residenti a trascorrere la serata con le finestre chiuse.






