«Il casalese di Dio. Don Peppe Diana. Storia, omicidio, verità»: il nuovo libro di Antonio Mattone

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Lunedì 14 settembre 2026 alle ore 18 presso il Seminario Vescovile – Piazza Normanna, 10 Aversa- CE si terrà la presentazione del libro “Il casalese di Dio. Don Peppe Diana. Storia, omicidio, verità” di  Antonio Mattone.

«Don Peppe non aveva paura e non mancava di dichiararlo pubblicamente, l’idea del riscatto della sua terra e della sua gente gli impediva di essere imprigionato nel pantano del terrore e, anzi, alimentava quel sogno di una vita senza violenza che condivideva con i giovani delle scuole e della parrocchia».
Antonio Mattone

Il 19 marzo 1994, nella sacrestia della sua chiesa a Casal di Principe, don Peppe Diana viene ucciso mentre si appresta a celebrare la messa. Ha trentacinque anni. La sua morte colpisce una comunità già segnata dalla presenza pervasiva della camorra e apre una ferita destinata a segnare a lungo la memoria collettiva del territorio.

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Don Peppe Diana era un sacerdote vicino ai giovani e attento alla vita della propria comunità. Per lui, la fede comportava un impegno quotidiano verso la sua terra e le persone che la abitavano, in un territorio dove la camorra condizionava i rapporti sociali e le prospettive di futuro.
In “Il casalese di Dio. Don Peppe Diana. Storia, omicidio, verità” Antonio Mattone racconta la vita e l’attività pastorale del sacerdote, ucciso il 19 marzo 1994 nella sacrestia della sua chiesa a Casal di Principe, mentre si preparava a celebrare la messa. Aveva trentacinque anni.
Attraverso testimonianze e documenti giudiziari, l’autore intreccia il racconto di chi ha conosciuto il sacerdote con la ricostruzione del contesto sociale in cui ha vissuto e operato. Le testimonianze di confratelli, fedeli e persone legate agli ambienti criminali aiutano a comprendere le ragioni del suo impegno e i rapporti con la sua comunità.
La ricostruzione affronta anche ciò che è accaduto dopo la sua morte: le insinuazioni, i tentativi di screditarlo, le narrazioni che hanno cercato di indebolire il valore della sua testimonianza.
Il libro approfondisce le ragioni religiose e umane dell’impegno di don Diana, spesso ricordato soprattutto come “prete anticamorra”. La vicenda di don Peppe Diana diventa così occasione per interrogarsi sul legame tra impegno pastorale e civile, sul coraggio di prendere posizione e sulle possibilità di riscatto di una comunità segnata dalla violenza.

Antonio Mattone è editorialista de Il Mattino, oltre che autore di saggi. A Napoli è tra i principali riferimenti della Comunità di Sant’Egidio, di cui è portavoce, e porta avanti da molti anni un impegno concreto nel volontariato. In particolare, da più di vent’anni frequenta con continuità diversi istituti penitenziari italiani, tra cui il Carcere di Poggioreale, dedicandosi all’ascolto e al sostegno delle persone detenute. Ha pubblicato diversi saggi dedicati ai temi della giustizia, della criminalità e delle possibilità di riscatto, tra cui E adesso la palla passa a me. Malavita, solitudine e riscatto nel carcere (Guida, 2017) e La vendetta del boss. L’omicidio di Giuseppe Salvia (Guida, 2021). Nel corso della sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi Premio Carlo Pisacane, Premio Giancarlo Siani e il Premio Massimo Milone per la comunicazione.

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