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Furto al “Caseificio Sociale” di Casapesenna, colpito il simbolo del riscatto a pochi giorni dall’apertura

Un furto nella notte ha colpito il “Caseificio Sociale” di Casapesenna, realtà nata all’interno di un bene confiscato al clan Zagaria e diventata in pochi mesi uno dei simboli del riscatto, della legalità e dell’inclusione sociale in Terra di Lavoro. Ignoti si sono introdotti nella struttura, sottraendo la cassa e provocando danni ai locali. Le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza sono già state consegnate alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili.

Furto al “Caseificio Sociale” di Casapesenna, colpito il simbolo del riscatto a pochi giorni dall’apertura

 

Il caseificio, inaugurato lo scorso 10 luglio alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, rappresenta un progetto fortemente voluto dall’imprenditore afragolese Raffaele Mosca, che ha scelto di investire in un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata, trasformando un bene sottratto al potere del clan dei Casalesi in un presidio di lavoro, inclusione e sviluppo.

Attraverso una nota, il Caseificio Sociale ha ribadito la volontà di non arretrare davanti all’intimidazione: «Ci hanno colpiti, ma non ci fermeranno. Il Caseificio Sociale di Casapesenna non è soltanto un luogo di produzione: è lavoro, inclusione, legalità e riscatto. Quanto accaduto questa notte ferisce un progetto nato per restituire valore e speranza al territorio, ma rafforza ancora di più la nostra volontà di andare avanti. Ringraziamo le Forze dell’Ordine e tutte le persone che, in queste ore, ci stanno dimostrando vicinanza e solidarietà. Continueremo il nostro lavoro. Senza paura.»

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