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Terremoto Campi Flegrei, Piantedosi a Napoli:”Restare nel territorio, ma in condizioni di sicurezza”

La protesta della piazza  e i nuovi aiuti di Governo

Continua a salire la tensione nei Campi Flegrei dopo le violente scosse di terremoto del 31 luglio e del 1° agosto. Dopo il blocco pacifico del porto di Pozzuoli partito dalla marcia di ieri, i cittadini si sono dati appuntamento per un’assemblea pubblica a Piazza della Repubblica. Nel volantino diffuso in rete, i residenti colpita dal sisma sintetizzano così le proprie priorità: la garanzia di un tetto per tutti gli sfollati, il ripristino immediato dell’acqua corrente nel centro cittadino e interventi urgenti per la messa in sicurezza delle abitazioni private.

I confronti istituzionali

Parallelamente alla mobilitazione di piazza, una delegazione di cittadini è stata ricevuta nella Prefettura di Napoli dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Al vertice hanno preso parte le principali cariche territoriali e nazionali: il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l’assessore alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto Michele di Bari, il questore Maurizio Agricola, il commissario straordinario Fulvio Maria Soccodato, i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, insieme ai vertici dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine.

Nel corso del confronto, Piantedosi ha commentato i 100 milioni di euro stanziati dal Consiglio dei Ministri, definendoli una risorsa di primaria importanza pur lasciando aperta la porta a nuovi finanziamenti qualora le verifiche sul campo ne dimostrassero la necessità. Il ministro ha espresso profonda gratitudine ai Vigili del Fuoco per il lavoro svolto a ritmi record nei sopralluoghi, sottolineando come la volontà prioritaria della popolazione sia quella di rimanere nel proprio territorio, ma in condizioni di piena sicurezza.

I nuovi aiuti di Governo

Sul fronte economico e assistenziale, il CdM ha approvato le norme per l’Autonoma Sistemazione (CAS) destinate ai nuclei familiari con case sgomberate: i contributi vanno da un minimo di 400 euro per i single a un massimo di 900 euro mensili per i nuclei da cinque o più persone. È previsto inoltre un bonus aggiuntivo di 200 euro al mese per ogni persona sopra i 65 anni o con invalidità pari o superiore al 67%. Il piano finanziario mobilita 1,875 milioni di euro per il 2026 e 4,5 milioni per il 2027, affiancandosi all’istituzione di un fondo speciale per la riparazione dei danni e l’adeguamento sismico delle prime case.

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