Il Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione di Raffaele Busiello, 30 anni, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia uno dei presunti componenti del commando che il 2 marzo scorso uccise Salvatore De Marco, nipote degli storici boss del clan Rinaldi di San Giovanni a Teduccio. I giudici hanno annullato la misura cautelare in carcere ritenendo insufficienti i gravi indizi di colpevolezza a suo carico.
Napoli Est, scarcerato il presunto basista dell’omicidio De Marco: il Riesame annulla la misura
Busiello, ritenuto vicino al clan D’Amico-Mazzarella e difeso dall’avvocato Leopoldo Perone, era stato arrestato a fine giugno all’aeroporto di Capodichino, subito dopo l’atterraggio di un volo proveniente da Ibiza. Secondo l’accusa avrebbe avuto un ruolo nell’organizzazione dell’agguato e nelle fasi successive all’omicidio.
La difesa ha contestato il quadro indiziario, soffermandosi in particolare sulla ricostruzione relativa alla disponibilità dell’auto utilizzata per il delitto e sulla corrispondenza tra gli orari e i passaggi rilevati dalle telecamere di videosorveglianza. Elementi che, secondo il Riesame, non sono risultati sufficienti a giustificare la permanenza in carcere dell’indagato.
Il delitto
L’omicidio risale alla mattina del 2 marzo, nel rione Villa di San Giovanni a Teduccio. Salvatore De Marco venne raggiunto da quattro colpi di pistola mentre era a bordo della sua auto, parcheggiata nei pressi di un’attività commerciale, a poca distanza dalla scuola elementare “Vittorino da Feltre”. La moglie, che si trovava all’interno di un negozio, accorse subito dopo aver sentito gli spari. Trasportato all’Ospedale del Mare, De Marco morì poco dopo l’arrivo.
Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona hanno documentato le fasi dell’agguato e la fuga del commando, ma non hanno consentito di identificare i volti degli esecutori materiali. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire parte del percorso della vettura utilizzata per il raid, una Fiat Panda grigia risultata rubata. Con la decisione del Tribunale del Riesame, l’inchiesta della Dda di Napoli prosegue alla ricerca di nuovi elementi per identificare i responsabili dell’omicidio e chiarire i ruoli dei componenti del commando.







