Logoteleclubitalia

Rissa e spari in piazza Montesanto: fermate tre persone, c’è anche l’uomo con l’AK-47

Rissa e spari in piazza Montesanto: fermate tre persone, c'è anche l'uomo con l'AK-47

Svolta nelle indagini sulla violenta rissa con sparatoria avvenuta in piazza Montesanto, nel cuore di Napoli. La Polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, martedì 30 giugno, ha eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di tre persone, tra cui una donna, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, esplosioni pericolose in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.

L’operazione è il risultato delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla Procura Distrettuale partenopea, subito dopo i gravi episodi verificatisi davanti alla stazione della Cumana di piazza Montesanto.

Rissa e colpi di pistola tra la folla a piazza Montesanto

Le indagini sono partite dalle numerose segnalazioni giunte alle forze dell’ordine, che riferivano di una violenta colluttazione tra più persone e della successiva esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in piena piazza, affollata di cittadini e passanti.

Tra le prime informazioni raccolte dagli investigatori vi era anche quella secondo cui alcune donne avrebbero nascosto sotto un’auto parcheggiata un’arma lunga utilizzata poco prima da uno dei protagonisti della vicenda.

Sequestrato un Kalashnikov con doppio caricatore

Le verifiche della Polizia hanno portato al ritrovamento di un fucile mitragliatore AK-47 Kalashnikov, completo di doppio caricatore rifornito, nascosto sotto un’autovettura in sosta a poca distanza dal luogo della rissa. L’arma è stata immediatamente sequestrata.

Determinanti anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e individuare i presunti responsabili.

Le immagini: un uomo con il Kalashnikov, un altro spara in aria

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo la rissa uno degli indagati avrebbe impugnato il Kalashnikov e si sarebbe mosso tra la folla con l’arma in mano, mentre alcune persone presenti cercavano di calmarlo.

Contemporaneamente, un secondo uomo avrebbe recuperato una pistola dall’auto in suo uso ed esploso diversi colpi in aria in mezzo ai presenti, seminando il panico.

Le immagini della scena, riprese dai tanti cittadini presenti in piazza, sono rapidamente finite sui social network e su numerose testate online, contribuendo a documentare quanto accaduto.

Indagini ancora in corso

La Procura e la Squadra Mobile proseguono le indagini per identificare gli altri soggetti che avrebbero preso parte alla rissa e agli episodi armati. Al momento, le tre persone fermate sono ritenute gravemente indiziate dei reati contestati, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto