Un’Italia spaccata dal referendum sulla giustizia. Il “SÌ” vince in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e in Val d’Aosta. Nel Mezzogiorno, il “NO” raccoglie percentuali maggioritarie praticamente in tutte le regioni. In Campania hanno bocciato la riforma del Governo Meloni il 65% degli elettori che si sono recati alle urne. Il “SÌ” si ferma al 35%. In provincia di Napoli il risultato più schiacciante, dove il “NO” conquista oltre il 71%. Non cambia lo scenario in provincia di Caserta, dove a respingere la riforma costituzionale sono stati il 41% degli elettori che si sono recati alle urne.
Referendum Giustizia, “NO” a valanga in Campania: in provincia di Napoli è oltre il 70%
Scendendo nel dettaglio, la città di Napoli è la roccoforte del “NO” con il 75%. Nel comune più popoloso della provincia, Giugliano in Campania, il “SÌ” si ferma al 30%. A Pozzuoli il “NO” a valanga al 77 %, mentre a Bacoli supera il 71%. A Mugnano al 75%. A Villaricca il 67%. A Qualiano il 68%. A Melito il 75%. A Calvizzano il 72%. Il 74% ha detto “NO” a Casoria, ad Afragola il 68% mentre a Frattamaggiore, dove si registra una delle affluenze più alte della provincia, il “SÌ” si ferma al 32,70% mentre il “NO” supera il 67%. Nel vesuviano, a valanga il “NO” a Portici (78%), San Giorgio a Cremano (76%), Ercolano (74%), Torre del Greco (70%), a Torre Annunziata (74%) e a Castellammare (70%).
Nell’agro aversano vince il “SÌ” in quattro comuni
In provincia di Caserta, ad Aversa, il “NO” è al 63%. Stessa percentuale a Parete. A Orta di Atella al 74%. A Trentola Ducenta al 60%. Marcianise dice “NO” alla riforma con il 64%. Il capoluogo Caserta con il 61%. Risultati curiosi invece in una parte dell’agro aversano: a Villa Literno, San Cipriano, Casapesenna e Casal di Principe, vince il “SÌ”, anche se con percentuali minime. Trend simile anche a Cancello e Arnone e nell’alto casertano (Francolise, Rocchetta e Croce, Pietramelara).






