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San Giovanni a Teduccio, 34enne freddato vicino a una scuola: rischio guerra di camorra

Ben 8 proiettili esplosi in pieno giorno, a due passi dalla scuola Vittorino da Feltre Sarria Monti. Un’ esecuzione in piena regola che poteva trasformarsi in una carneficina quella avvenuta ieri mattina a San Giovanni a Teduccio, a Napoli dove i sicari hanno ucciso il 34enne Salvatore De Marco, parente di un boss dei Rinaldi. L’uomo aveva precedenti ma non per reati di camorra. Suo padre fu assassinato nel 1996 nell’agguato costato la vita anche al boss e cognato Vincenzo Rinaldi.

San Giovanni a Teduccio, 34enne freddato vicino a una scuola: rischio guerra di camorra

 

Ieri era quasi mezzogiorno quando i killer hanno puntato la vittima mentre era in auto in via Figurelle. Per De Marco non c’è stato nulla da fare nonostante il trasporto all’ospedale del Mare. Le indagini sono affidate alla polizia. Al momento la pista battuta resta quella della guerra di camorra. Non è escluso che l’omicidio sia maturato nell’ambito dello scontro tra i clan Rinaldi e Mazzarella-D’Amico, ancora attivi sul territorio. Il terrore adesso è che possa scatenarsi una nuova guerra di camorra. Anche se De Marco ormai i suoi debiti con la giustizia li aveva pagati per reati contro il patrimonio.

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Comitato per l’ordine pubblico

 

Intanto oggi il prefetto ha tenuto un comitato per l’ordine e la sicurezza sulle fibrillazioni in atto a San Giovanni a Teduccio dato che in precedenza, nel weekend, due minori erano stati feriti a colpi d’arma da fuoco. Il Prefetto ha ribadito la particolare attenzione delle Forze dell’ordine per l’area, ove è stata disposta, nell’immediatezza degli eventi richiamati, una intensificazione dei dispositivi di vigilanza e controllo sul territorio.

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