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Abusi su minori e donne fragili: condannato a 10 anni e 8 mesi noto psicologo di Afragola

Una vicenda giudiziaria di estrema gravità si è conclusa con una condanna pesante nei confronti di D.M., 54 anni, psicologo e psicoterapeuta di Afragola, riconosciuto colpevole di aver sottoposto pazienti minorenni e donne dalla fragile emotività a una presunta “terapia a base di sesso”. Il Tribunale di Napoli Nord, in data 3 febbraio 2026, ha riconosciuto il 54enne, colpevole dei reati di violenza sessuale, infliggendogli una pena di 10 anni e 8 mesi a seguito di rito abbreviato.

La falsa terapia e il controllo sulle vittime

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e del processo, l’imputato avrebbe portato avanti per anni pratiche gravemente abusive, sfruttando il proprio ruolo professionale e l’ascendente psicologico esercitato sulle vittime. Un vero e proprio meccanismo di manipolazione emotiva, che avrebbe indotto le pazienti a non denunciare quanto subito. Il sistema è crollato quando una delle vittime ha trovato il coraggio di presentare una dettagliata denuncia, alla quale sono seguiti altri esposti, facendo emergere un quadro inquietante di abusi reiterati.

L’arresto nel 2025 e il processo

D.M., è stato arrestato il 4 giugno 2025 dagli agenti del Commissariato di Afragola. Da lì è partito il procedimento penale che ha portato alla condanna.

La sentenza: 10 anni e 8 mesi

Il Tribunale ha condannato l’imputato alla pena di 10 anni e 8 mesi. L’uomo è attualmente agli arresti domiciliari presso l’abitazione materna.

Alla condanna principale risultano associate severe pene accessorie, tra cui: interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno; interdizione dai pubblici uffici; sospensione dall’esercizio della professione e da incarichi nelle scuole o in strutture frequentate da minori; interdizione legale e sospensione della responsabilità genitoriale.

Misure di sicurezza dopo la pena

Per i cinque anni successivi all’espiazione della pena, il Tribunale ha disposto ulteriori misure di sicurezza personali: restrizione dei movimenti e della libera circolazione; divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori; divieto di svolgere lavori con minori; obbligo di comunicare alla Polizia ogni spostamento.

Risarcimento alle parti civili

L’imputato è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili, da quantificare in separato giudizio, oltre al pagamento delle spese legali. Le parti civili sono state difese dagli avvocati Alessandra Pellegrino, Ilaria Criscuolo, Alessandro Orsi, Fabio Curcio e Leonardo Iovino.

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