Maurizio Esposito, classe 1982, era stato inizialmente detenuto nel carcere di Poggioreale e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari a Brusciano. Sul suo capo pendeva una richiesta di condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nell’ambito del processo contro il clan Rega-Piacente di Brusciano, per associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti (art. 74 DPR 309/1990), con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa (art. 416 bis, n. 1 del codice penale).
La decisione del giudice: condanna ridotta e libertà senza obblighi
Esposito, alias “’o Badoglio”, difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, è stato condannato esclusivamente per un singolo episodio di spaccio, riportando una pena di un anno e tre mesi di reclusione. È stato invece assolto dall’accusa di associazione a delinquere.
Nel procedimento, inoltre, è stata esclusa l’aggravante mafiosa e sono state concesse sia le attenuanti generiche sia il vincolo della continuazione. Benefici che hanno portato il GIP di Napoli ad accogliere l’istanza presentata dal legale, disponendo la completa libertà dell’uomo, senza alcun obbligo.
Il precedente per evasione e la “seconda possibilità”
Esposito aveva già beneficiato in passato della misura degli arresti domiciliari, ma era stato arrestato in flagranza per evasione e, per questo motivo, era tornato in carcere. Nonostante il cosiddetto “reato nel reato”, il giudice gli aveva concesso una seconda possibilità, fino ad arrivare alla successiva scarcerazione definitiva.
Nuovo ordine di carcerazione per rapina: domiciliari provvisori
Tornato in libertà, dopo pochi mesi gli è stato notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione relativo a una rapina aggravata commessa alcuni anni fa. In questa circostanza, il magistrato di sorveglianza di Napoli, accogliendo la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello, ha concesso in via provvisoria la detenzione domiciliare. Esposito potrà dunque espiare la pena definitiva presso la propria abitazione di Brusciano, nonostante la precedente condanna per evasione.








