Aveva messo nel mirino lussuose ville romane appartenenti a famiglie del cinema, della moda, e rappresentanti delle istituzioni la banda di ladri sgominata ieri dai carabinieri con 38 arresti, chiesti e ottenuti dal gip di Napoli Nord. La circostanza è emersa mentre erano in corso le indagini: i militari dell’Arma, infatti, hanno pedinato alcuni componenti l’associazione a delinquere mentre effettuavano dei sopralluoghi a Fregene, sul litorale di Roma, scoprendo così che la banda aveva intenzione di mettere a segno i furti in quelle abitazioni. Tra queste, quella del governatore della Banca d’Italia e dei componenti della famiglia Fendi.
La scoperta risale all’8 gennaio 2024, quando un gruppo di ladri – la cosiddetta “batteria napoletana” si è recata a Roma per entrare in contatto con un loro “collega” che nel frattempo si era trasferito nella capitale e che avrebbe potuto fare da basista. Colpi che però poi sono stati accontonati. “Non sono fattibili” hanno captato gli inquirenti in un’intercettazione. I malviventi hanno capito di non avere gli strumenti per neutralizzare gli avanzati sistemi antifurto dei quelle lussuose dimore. Bande che però hanno messo a segno oltre 100 furti in Campania.
Ancora una volta, però, era la provincia di Napoli il luogo prescelto dai “topi d’appartamento”. Giugliano, Melito, Villaricca, Qualiano e Sant’Antimo, oltre a episodi nel capoluogo e nell’area flegrea. Utilizzando chiavi alterate o universali, gli indagati si impossessavano di monili, preziosi e soldi contanti. Un bottino per oltre 100mila euro secondo gli inquirenti per gli arrestati, originaria dei quartieri di Fuorigrotta, Soccavo, Pianura e Ponticelli. Ora sono finiti tutti in carcere.







