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Una proposta di legge della giunta regionale della Campania che faccia sì che anche con un lavoro stagionale non si perda il reddito di cittadinanza. Secondo quanto riporta il Mattino, questa sarebbe la proposta a cui sta lavorando il presidente della regione De Luca.

Il governatore solo la scorsa settimana si era scagliato contro il reddito proprio per la mancanza di lavoratori stagionali. “Alcune attività commerciali non apriranno. Per bar e ristoranti non ci sono i camerieri, e anche per le attività stagionali, come l’industria di trasformazione di prodotti agricoli, non si trovavano dipendenti: è uno dei risultati paradossali dell’introduzione del reddito di cittadinanza”, aveva detto. “Se tu mi dai 700 euro al mese e io mi vado a fare qualche doppio lavoro non ho interesse ad alzarmi la mattina alle 6 per andare a lavorare in un’industria di trasformazione agricola. A volte c’è gente che prende il reddito di cittadinanza e va a fare il lavoro in nero per non perderlo”.

De Luca e la proposta sul reddito

L’idea sarebbe quella di integrare il reddito di cittadinanza con un sussidio che andrebbe dai 500-600 euro fornito dalla Regione ma senza che si perda il diritto della misura di sostegno. Ad oggi un beneficiario perde il reddito di cittadinanza se ha un contratto di lavoro (indeterminato o a tempo). Per questo spesso molti preferiscono un impiego a nero continuando così a percepire il sussidio mensile.

L’idea della Regione è quella di permettere di incassare uno stipendio inferiore del 30-40% ma senza perdere il reddito. La regione metterebbe a disposizione il contributo alle imprese che assumono a questa condizioni attraverso ad esempio lo sgravio degli oneri. Ma se non si accetta il lavoro, si perde il diritto del reddito di cittadinanza.

 

 

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