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Francesco Figliuolo, commissario per l’emergenza, ha annunciato che da lunedì 17 si apriranno le prenotazioni vaccinali per gli over 40. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, replica: “non ci sono dosi a sufficienza”.

Vaccini, da lunedì prenotazioni per over 40. De Luca tuona: “non ci sono dosi”

Ieri, il commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato che da lunedì 17 si apriranno prenotazioni del vaccino agli over 40. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è andato in visita all’ospedale Sant’Anna di Caserta e si è espresso a riguardo:

“Ho visto che ieri, e mi devo contenere con le parole perché la diplomazia non è fra le mie principali qualità, dal commissario nazionale si è detto: apriamo ai 40enni. Se nelle altre regioni, Liguria, Veneto, Emilia, vi erano più 80enni e 70enni, quando arriviamo ai 40enni vuol dire che ce ne sono di più in Campania. Oggi dovremmo avere più vaccini di altri, ma se ne sono dimenticati. È una guerra quotidiana per avere la stessa percentuale di vaccini”

Poi continua: “Quindi sento che apriamo le vaccinazioni ai 40enni ma i vaccini non ci sono. Noi abbiamo fatto delle cose come la vaccinazione delle isoli anche non rispettando alcuni criteri demenziali dati dal commissario nazionale. Ma ricordo che in Campania dobbiamo fare almeno 9 milioni di somministrazioni e ogni mattina sento sul notiziario che arrivano 3, 4, 10, 50 milioni di vaccini. Vorrei dire sommessamente, almeno state zitti e diteci quelli realmente arrivati non quelli che dovrebbero arrivare”.

Conclude De Luca: “Guardo con terrore alla campagna di somministrazione delle dosi quando sarà finita l’efficacia di questo primo giro di vaccini. Non la sta seguendo nessuno in Italia. Abbiamo fatto la scelta inglese: facciamo le prime dosi almeno e poi chi vivrà vedrà. Ma l’immunizzazione durerà 6, 8 mesi, un anno. Poi bisognerà ricominciare a fare i vaccini ad uno ad uno. Stiamo cercando di fare anche il piano parallelo per le seconde vaccinazioni”.

Modifica dell’Rt

“Io sono d’accordo sulla modifica, l’Rt non può essere l’unico parametro, ma bisogna fare molta attenzione perché quando si modificano i criteri mi viene il dubbio che qualcuno voglia costruire un vestito a misura degli interessi di altri territori, non per la Campania”, sono state le sue parole.

“Noi – ha detto – sempre molto prudenti, va bene la modifica e consideriamo come un fattore importante le terapie intensive e la degenza occupati ma ricordo sempre che siamo la Regione più difficile sotto questo profilo, perché abbiamo la densità abitativa più alta d’Italia e nell’area metropolitana di Napoli la più alta d’Europa, quindi qui non possiamo sbagliare”.

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