miracalo san gennaro

È accaduto ancora, il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Come a dicembre, anche nel mese di maggio il prodigio non è avvenuto. È la seconda volta consecutiva in questo tempo di pandemia. Nell’ultima celebrazione, lo scorso 16 dicembre, il sangue ugualmente non si era sciolto.

Miracolo San Gennaro

Il cardinale Mimmo Battaglia, nella sua prima celebrazione dedicata a San Gennaro, ha estratto alle 18 l’ampolla dalla cappella del Tesoro e ha poi dato inizio alla celebrazione liturgica, anche quest’anno senza la tradizionale processione a casa a causa del Covid-19.

Cosa succede

La credenza popolare parla di segnali infausti. Il sangue sciolto è infatti considerato di buon augurio per i napoletani.

La mancata liquefazione avvenne ad esempio nel 1939 e 1940, gli anni che portarono alla seconda guerra mondiale. Poi ci sono date anche più vicine a noi e sono sempre date in cui si verificarono eventi negativi, come nel settembre del 1973, periodo della diffusione del colera a Napoli e nel settembre del 1980, anno del terremoto in Irpinia.

Al termine della messa il sangue del martire era ancora solidissimo. «Ma il sangue è sempre vivo nella sofferenza» ha detto Battaglia nel corso della sua omelia, esortando i fedeli a non lasciarsi andare alla brama di voler leggere nel miracolo «buoni auspici o presagi nefasti per il nostro futuro».

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