Zone gialle, ristoranti e bar con tavoli all’aperto dal 26 aprile, ma si potrà consumare al chiuso dal 1 giugno. E’ quanto si legge in  del decreto legge Covid atteso in Cdm domani.

Riaperture, verso via libera anche ai bar e ristoranti al chiuso: c’è la data

Da lunedì 26 aprile riaprono bar e ristoranti in zona gialla, ma possono riaprire al pubblico esclusivamente i locali che dispongono di spazi all’aperto. Per quanto riguarda l’orario di chiusura, l’attività di ristorazione sarà permesso anche a cena “nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti”. Quindi il coprifuoco resta in vigore fino alle 22.

“Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti”, si legge nella bozza.

C’è una novità: a partire dal 1 giugno invece, sempre e solo in zona gialla, la ristorazione sarà permessa al chiuso, “con consumo al tavolo” dalle ore 5 del mattino alle 18, “o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri”.

Le altre riaperture

La bozza prevede inoltre in la zona gialla dal 15 maggio l’apertura delle piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi. Riaprono le palestre dal 1 giugno. Dal 1 luglio via libera alle  fiere, dei convegni e dei congressi e alla riapertura dei centri termali e dei parchi tematici.

Scuola

Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”. Le disposizioni, prosegue il testo, “non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni” fatto salvo casi di “eccezionale e straordinaria gravità” dovuti al Covid.

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